Il Tirreno

Lucca

Kme, Bonini chiede «sicurezza»

di Nicola Bellanova
Kme, Bonini chiede «sicurezza»

Il sindaco non chiude all’impianto per il pulper: «Ma prima di tutto viene la salute dei cittadini»

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BARGA . Una posizione di attesa, senza rifiuti a priori ma con la consapevolezza che la salute dei cittadini viene prima di tutto. Tirato per la giacca da un po’tutte le parti in causa, il sindaco di Barga, Marco Bonini, interviene sulla vicenda dell’impianto di trattamento pulper all’interno di Kme: «Per noi, al momento la situazione è rimasta a quanto emersio nell’incontro che ci fu con l’azienda e il comitato La Libellula circa un confronto futuro su una ipotesi ben precisa che al momento non c’era» . Senza carte in mano, il primo cittadino non si sbilancia: «Credo comunque che in questo momenti ci sia bisogno di smorzare i toni sulla questione e non perché l’ipotesi pulper non desti preoccupazione, ma perché ad oggi, ed almeno fino al 1° dicembre, ragioniamo praticamente di niente».

Quello di Bonini non è un no e non è un sì a prescindere: «Prima vogliamo conoscere la realtà delle cose, sapendo però che per noi esistono dei precisi paletti che abbiamo espresso fin da quando si è cominciato a parlare di questi ipotesi e che continuano ad esserci. Vogliamo valutare questo progetto, e immagino che dopo la presentazione ai sindacati sia la volta anche delle istituzioni e delle autorità competenti».

La dicotomia ambiente/sviluppo può essere superata, ma solo con soluzioni non impattanti: «È importante che l’azienda trovi formule alternative per la produzione di energia elettrica per gli alti costi che ha, per poter incrementare la produzione ed essere più competitiva, ma è altrettanto chiaro che queste formule non dovranno mai mettere in discussione la qualità della vita dei cittadini. Su questo vorrei rassicurare tutti: saremo i primi a metterci sulle barricate se questo progetto presenterà dei pericoli». Tra poco si giocherà a carte scoperte, e ci saranno valutazioni più attendibili: «C’è bisogno quindi di un giudizio approfondito, una volta che avremo la possibilità di conoscere il progetto e vado oltre: siccome non siamo degli esperti, oltre alle valutazioni che attenderemo da Regione ed Arpat, siamo decisi a dare, magari condividendo la scelta di questa realtà anche con La Libellula se sarà possibile, l’incarico di valutare il progetto a una società esterna, tenendo in considerazione l’ubicazione di questo progetto, la nostra valle, la qualità dell’aria».

Dunque, le istanze dei comitati di cittadini saranno tenute in debita considerazione: «Proprio in tal senso, parlando di qualità dell’aria, anche nella giornata di ieri abbiamo sollecitato alla Regione Toscana la richiesta per l’installazione di una centralina di rilevamento ambientale permanente a Fornaci. In attesa che prosegua l’iter di questa operazione stiamo chiedendo all’Arpat una centralina provvisoria» . Niente ricatti, quindi: «La Kme è un’azienda importante per tutta la Valle – chiude Bonini –, auspichiamo che l’azienda abbia la possibilità di trovare una soluzione alla produzione di energia elettrica, ma sappiamo già che tutto questo non potrà avvenire se andrà a discapito della salute dei cittadini».

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