Sicurezza
Via Fillungo, quasi impossibile mettere le luci
Ancora poche ore di tempo per aderire. Finora è stato raccolto il 30% del necessario
LUCCA. Ancora due o tre giorni di tempo. Massimo settantadue ore per raccogliere la maggior parte delle adesioni, altrimenti per via Fillungo si prospetta un Natale decisamente spento. Battute a parte si fa sempre più concreto, per la strada principale dello shopping lucchese, il rischio di rimanere senza luci natalizie. Al buio.
E conti alla mano purtroppo, a meno che i commercianti non si mettano una mano sulla coscienza (e l’altra al portafoglio), mancano ancora circa il 70 per cento delle quote utili all’installazione delle illuminazioni.
Un triste epilogo che condannerebbe il centro storico lucchese, a essere illuminato a macchia di leopardo, in un gioco di chiaroscuri sintomo di una crisi di appartenenza e di una mancanza di unità d’intenti più volte sottolineate anche dalla stessa presidente del Centro commerciale Città di Lucca, Simona Barsotti che dopo l’esperienza di quest’anno, dichiara, non si occuperà più dell’organizzazione delle luci natalizie in città.
Se da una parte infatti in alcune strade, come via Elisa, via San Girolamo e via Cenami ma anche piazza Napoleone e piazza San Giusto, le luci sono state accese, proprio in via Fillungo come pure in piazza San Michele, non è stato, per ora, possibile fare altrettanto proprio per la mancanza delle quote di adesione. Quota che, va detto, quest’anno è stata anche abbassata da 130 euro più Iva a 110 euro (più Iva). «I lavori – spiega Barsotti - andranno avanti adesso in questi e nei prossimi giorni, con la speranza che le attività che non hanno ancora aderito e che rischiano di vedere la propria strada rimanere al buio decidano in extremis di partecipare. I tempi tecnici per avere una città tutta illuminata ci sono ancora, ma siamo agli sgoccioli».
Tempi tecnici che, stando a quanto precisa la presidente, sempre più amareggiata e costretta anche a fare un appello finale, scadono di fatto giovedì 30 novembre. Cioè dopodomani, due giorni scarsi.
«Il problema è che non possiamo tenere le squadre impegnate per tanti giorni – aggiunge Barsotti – i lavori di montaggio sono iniziati sabato e se le adesioni mancanti arriveranno a breve bene, altrimenti non sarà possibile andare molto oltre». Per il momento, a dettare la scaletta delle installazioni, è stata la tempestività delle adesioni ricevute. A essere illuminate prima infatti, sono state le strade i cui commercianti hanno sottoscritto la quota di adesione.
«Chi prima ha dato l’adesione – spiega Barsotti – prima le ha avute. Purtroppo in via Fillungo per ora ne abbiamo raccolte solo il 30 per cento circa. Noi stiamo facendo di tutto perché non resti al buio e mi auguro davvero che non accada ma purtroppo il rischio è concreto. Anche perché – aggiunge – i commercianti storici rimasti sono pochi e le catene non partecipano. Più in generale comunque c’è un problema di assenza di senso di appartenenza e in questo momento ciò che ci manca è un approccio diretto con i commercianti di questa via». E senza illuminazione rimarrà probabilmente anche piazza San Michele.
«Qui il problema sono gli istituti bancari – dichiara ancora la presidente Barsotti –. In questi anni io ho provato a cercare tutte le strategie per le luci di Natale in centro storico ma è una situazione che ormai si è incancrenita. Il centro commerciale naturale ha sempre cercato di fare il bene della città ma se non c’è unità di intenti è inutile. Penso proprio che dopo questa esperienza delle luci di Natale si occuperà qualcun’altro».
Tanta amarezza, dunque. Cjhe potrebbe diventare quella di tutta la città se - dopo molti anni - per le feste di Natale non sarà illuminata la via dello shopping.
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