Sicurezza
Via i due capannoni Arrivano le villette
Il piano urbanistico di via del Cimitero in consiglio comunale e comprende l’allaccio alla rete idrica delle case già presenti
2 MINUTI DI LETTURA
CAPANNORI. Il vecchio sito produttivo dismesso da anni diventerà un complesso residenziale: al posto di due fabbricati in stato di abbandono in via del Cimitero saranno realizzate sei villette nella zona centro-nord di Lammari. Un progetto di recupero a fini residenziali di un’area non più produttiva da oltre vent’anni.
I due edifici saranno demoliti per fare spazio a sei unità immobiliari e spazi pubblici adibiti a parcheggio. Il piano urbanistico attuativo a breve sarà all’ordine del giorno del consiglio. Un piano, con la compartecipazione del Comune, che ha una doppia valenza, perché prevede l’estensione della rete idrica non solo per le nuove abitazioni ma anche per quaranta famiglie del vicino quartiere di San Cristoforo. Salvaguardia del territorio e minor consumo di suolo, e riqualificazione delle aree produttive dismesse sono i punti di forza del nuovo documento di programmazione urbanistica adottato dal Comune per i prossimi anni. «È con soddisfazione che accogliamo quei piani attuativi che vanno a migliorare il decoro delle nostre frazioni e rendono Capannori più bella e più vivibile – commenta il vice sindaco Silvia Amadei – in questo caso va evidenziato come questo recupero edilizio, oltre a consentire nuovi insediamenti abitativi, porti benefici anche alla comunità in cui è inserito, perché permetterà a numerose famiglie della zona di allacciarsi alla rete idrica e metterà anche a disposizione nuovi posti auto».
Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo del Pd in consiglio Guido Angelini: «Un recupero edilizio molto importante che riqualificherà un’area centrale di Lammari andando a risolvere una situazione di degrado che si protrae da molto tempo. Gli immobili a uso artigianale che un tempo ospitavano prima una falegnameria e poi un cartonificio sono infatti abbandonati da circa trent’anni e in più hanno una copertura in amianto. Una riqualificazione urbana che quindi ha anche risvolti positivi dal punto di vista ambientale e che oltre ad eliminare una situazione di degrado andrà a incidere positivamente nel contesto in cui si realizza». Per quanto riguarda l’approvigionamento idrico il progetto prevede la realizzazione di cinque pozzi artesiani da collegare fino all’abitato di via San Cristoforo poco distante al nuovo insediamento, realizzando nuovi allacci alle abitazioni già esistenti.
I due edifici saranno demoliti per fare spazio a sei unità immobiliari e spazi pubblici adibiti a parcheggio. Il piano urbanistico attuativo a breve sarà all’ordine del giorno del consiglio. Un piano, con la compartecipazione del Comune, che ha una doppia valenza, perché prevede l’estensione della rete idrica non solo per le nuove abitazioni ma anche per quaranta famiglie del vicino quartiere di San Cristoforo. Salvaguardia del territorio e minor consumo di suolo, e riqualificazione delle aree produttive dismesse sono i punti di forza del nuovo documento di programmazione urbanistica adottato dal Comune per i prossimi anni. «È con soddisfazione che accogliamo quei piani attuativi che vanno a migliorare il decoro delle nostre frazioni e rendono Capannori più bella e più vivibile – commenta il vice sindaco Silvia Amadei – in questo caso va evidenziato come questo recupero edilizio, oltre a consentire nuovi insediamenti abitativi, porti benefici anche alla comunità in cui è inserito, perché permetterà a numerose famiglie della zona di allacciarsi alla rete idrica e metterà anche a disposizione nuovi posti auto».
Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo del Pd in consiglio Guido Angelini: «Un recupero edilizio molto importante che riqualificherà un’area centrale di Lammari andando a risolvere una situazione di degrado che si protrae da molto tempo. Gli immobili a uso artigianale che un tempo ospitavano prima una falegnameria e poi un cartonificio sono infatti abbandonati da circa trent’anni e in più hanno una copertura in amianto. Una riqualificazione urbana che quindi ha anche risvolti positivi dal punto di vista ambientale e che oltre ad eliminare una situazione di degrado andrà a incidere positivamente nel contesto in cui si realizza». Per quanto riguarda l’approvigionamento idrico il progetto prevede la realizzazione di cinque pozzi artesiani da collegare fino all’abitato di via San Cristoforo poco distante al nuovo insediamento, realizzando nuovi allacci alle abitazioni già esistenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
