Sicurezza
Il giovane aguzzino rimane in carcere
di Luca Tronchetti
Nell’interrogatorio di garanzia racconta al gip la sua verità ma la misura detentiva resta. Possibile il ricorso al Riesame
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LUCCA. Resta rinchiuso in carcere. Il giudice delle indagini preliminari Riccardo Nerucci nell’udienza di convalida ha confermato la custodia cautelare nel penitenziario di San Giorgio per il diciannovenne albanese accusato di aver picchiato, sequestrato e violentato una ragazza lucchese di 18 anni con cui si frequentava da un paio di mesi. L’interrogatorio di garanzia è durato un paio d’ore nel corso delle quali l’albanese, difeso dall’avvocato modenese Giacomo Sanlei, non ha fatto scena muta. Secondo il legale del giovane - che aveva difeso anche per una rapina avvenuta il 16 giugno scorso a Zocca di Modena ai danni di una commerciante cinese - il suo assistito ha fornito al gip la sua versione dei fatti che, evidentemente, si differenzia in vari aspetti da quella della vittima suffragata dalle indagini della squadra Mobile della polizia diretta dal commissario Silvia Cascino. Una versione che, al momento, resta segreta perché il legale dell’arrestato non ha voluto divulgarla almeno per il momento.
Carcere confermato. Proprio in virtù delle dichiarazioni rese davanti al giudice, l’avvocato Sanlei ha presentato un’istanza di revoca della misura detentiva sostituendola con quella del divieto di avvicinamento all’abitazione della ragazza o, in subordine, alla misura degli arresti domiciliari. L’albanese, che ha lavorato sino a poco tempo fa a nero, avrebbe infatti un luogo dove sarebbe ospitato. Tra l’altro era in possesso di un permesso di soggiorno che è scaduto e quindi revocato dal momento in cui l’extracomunitario ha perduto il lavoro e soprattutto è finito dietro le sbarre per una rapina ai danni di una commerciante nel modenese. Per questo motivo, dopo l’arresto, era stato sottoposto all’obbligo di dimora a Lucca. Ma la versione fornita dall’aggressore non ha convinto il giudice. Nessuna attenuazione della misura e conferma delle accuse formulate dal sostituto procuratore Salvatore Giannino: violenza sessuale aggravata, sequestro di persona, violenza privata e minacce. Ora il legale dell’indagato dovrà decidere se reiterare tra 15-20 giorni la richiesta di attenuazione della misura o bypassare il tribunale di Lucca e chiedere il pronunciamento del Riesame a Firenze.
Le condizioni della vittima. La diciottenne è ancora sotto choc. Con una lesione al timpano di un orecchio causata, presumibilmente, dalle bastonate ricevute da quel ragazzo che martedì sera aveva progettato una notte d’amore e che invece l’aveva percossa senza pietà chiudendola a chiave nell’appartamento e requisendole il cellulare.
Carcere confermato. Proprio in virtù delle dichiarazioni rese davanti al giudice, l’avvocato Sanlei ha presentato un’istanza di revoca della misura detentiva sostituendola con quella del divieto di avvicinamento all’abitazione della ragazza o, in subordine, alla misura degli arresti domiciliari. L’albanese, che ha lavorato sino a poco tempo fa a nero, avrebbe infatti un luogo dove sarebbe ospitato. Tra l’altro era in possesso di un permesso di soggiorno che è scaduto e quindi revocato dal momento in cui l’extracomunitario ha perduto il lavoro e soprattutto è finito dietro le sbarre per una rapina ai danni di una commerciante nel modenese. Per questo motivo, dopo l’arresto, era stato sottoposto all’obbligo di dimora a Lucca. Ma la versione fornita dall’aggressore non ha convinto il giudice. Nessuna attenuazione della misura e conferma delle accuse formulate dal sostituto procuratore Salvatore Giannino: violenza sessuale aggravata, sequestro di persona, violenza privata e minacce. Ora il legale dell’indagato dovrà decidere se reiterare tra 15-20 giorni la richiesta di attenuazione della misura o bypassare il tribunale di Lucca e chiedere il pronunciamento del Riesame a Firenze.
Le condizioni della vittima. La diciottenne è ancora sotto choc. Con una lesione al timpano di un orecchio causata, presumibilmente, dalle bastonate ricevute da quel ragazzo che martedì sera aveva progettato una notte d’amore e che invece l’aveva percossa senza pietà chiudendola a chiave nell’appartamento e requisendole il cellulare.
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