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Tre parcheggi al servizio dell’area
Rimane in piedi l’ipotesi Tagetik per la parte a fianco della Cittadella
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LUCCA. Saranno tre i parcheggi previsti a servizio della “nuova” manifattura. Il primo è un multipiano che dovra essere realizzato all’interno della palazzona fra piazzale Verdi e via del Pallone, quella che ora ospita al piano terreno la biglietteria di Vaibus. Un altro multipiano sarà quello da ricavare nella zona già occupata da un parcheggio, nel cortile interno sud. Il terzo, infine, sarà seminterrato alla cittadella e verrà sormontato da una grande piazza pubblica.
C’è poi la partita della parte di manifattura che è esclusa dai lavori attualmente in corso, quelli dell’ex Piuss. Per una parte, la “stecca” confinante con il parcheggio Cittadella, rimane in piedi l’ipotesi dell’acquisto da parte della Fondazione Cassa di Risparmio per un successivo affitto da parte di Tagetik. «Noi siamo pronti», taglia corto l’assessore Mammini. Il problema è che Fondazione e Tagetik, almeno per il momento, non si trovano d’accordo sulla durata del contratto di affitto.
Alle spalle di questa “stecca” c’è la palazzina che potrebbe diventare la “casa” delle professioni, secondo uno schema che sta molto a cuore agli ordini.
Infine, c’è la questione degli edifici lungo via del Pallone. «Per questi - spiega Mammini - sarà necessario un piano attuativo, visto che bisognerà cambiare l’attuale destinazione produttiva». Gli scopi previsti sono residenziali, commerciali, ricettivi e del terziario. Ma per questa parte di complesso la strada si prevede ancora piuttosto lunga. (l.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
C’è poi la partita della parte di manifattura che è esclusa dai lavori attualmente in corso, quelli dell’ex Piuss. Per una parte, la “stecca” confinante con il parcheggio Cittadella, rimane in piedi l’ipotesi dell’acquisto da parte della Fondazione Cassa di Risparmio per un successivo affitto da parte di Tagetik. «Noi siamo pronti», taglia corto l’assessore Mammini. Il problema è che Fondazione e Tagetik, almeno per il momento, non si trovano d’accordo sulla durata del contratto di affitto.
Alle spalle di questa “stecca” c’è la palazzina che potrebbe diventare la “casa” delle professioni, secondo uno schema che sta molto a cuore agli ordini.
Infine, c’è la questione degli edifici lungo via del Pallone. «Per questi - spiega Mammini - sarà necessario un piano attuativo, visto che bisognerà cambiare l’attuale destinazione produttiva». Gli scopi previsti sono residenziali, commerciali, ricettivi e del terziario. Ma per questa parte di complesso la strada si prevede ancora piuttosto lunga. (l.c.)
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