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Smog, Fantozzi “chiama” il centrodestra

Smog, Fantozzi “chiama” il centrodestra

Il sindaco di Montecarlo lamenta il silenzio dei colleghi del Pd: «Non si può più perdere tempo»

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LUCCA. La pessima qualità dell’aria diventa un caso politico. A gettare il sasso è il sindaco id Montecarlo Vittorio Fantozzi: «Non è trascorso un anno dalla prima nota e nemmeno un mese dall’ultima dove, nel mio umile ruolo di sindaco di Montecarlo, mi sono rivolto ufficialmente ai miei cari colleghi della Piana lucchese chiedendo di sederci assieme, con ammenda, per fare il punto sui nulli risultati frutto delle risibili misure adottate per contestare il peggioramento devastante della qualità dell’aria nel nostro territorio. Come per altri temi condivisi e importanti, come la sicurezza o la gestione dei rifiuti, dove mi sono sentito in dovere di interessare formalmente i miei cari colleghi, non ho avuta alcuna risposta non dico di cortesia, che sarebbe prova di semplice educazione, ma nemmeno nel merito».

Secondo Fantozzi «prevale la necessità politica di non legittimare in alcun modo, tanto più quello formale, la voce e quindi qualsiasi parola dell’ultimo rappresentate del centrodestra sul territorio. La miopia e l’inutilità di questo atteggiamento è direttamente proporzionale alla cultura politica che lo esprime ed ai risultati che produce. Se il sottoscritto soffrisse di permalosità ed avesse risorse pubbliche e tempo da far perdere a qualche addetto stampa pagato con i soldi dei cittadini ci sarebbe anche di che divertirsi con l’incombere della campagna elettorale.

«Come le ordinanze così le misure del Pac meritavano già un anno fa ed ancor più oggi di essere monitorate, approfondite e discusse per valutarne l’impatto e l’efficacia, ovviamente nullo come confermano i dati di questi giorni, per passare con decisione e piglio a richiedere e programmare, con chi di dovere oltre gli enti locali, le ingenti risorse necessarie per intervenire direttamente alla radice del problema, così come narrata dallo studio dell’Arpat. I residenti della piana e di Lucca possano accettare, loro malgrado, i drammatici disagi legati alla viabilità provinciale, la mancanza di sicurezza, l’assenza di politiche concrete in tema di occupazione o di crescita economica, ma per nessun motivo possono accettare di rimetterci la pelle semplicemente per l’atto del respirare l’aria di casa loro. Ecco allora che consapevole del mio ruolo e dei miei limiti non mi rivolgo più soltanto ai sindaci ma a tutte le forze civiche e non che siedono nei consigli comunali della piana, forti della loro legittimazione ad agire, per chiedere a loro di intraprendere questa missione di civiltà al fine di rendere permanentemente all’ordine del giorno delle nostre comunità il tema della qualità ambientale e la sua soluzione, certo dai tempi medi e lunghi ma non più procrastinabile. Mi rivolgo, in particolare, alle forze civiche e partitiche espressione del centro destra perché consapevoli di quanto questa tematica, come molte altre, sia un minimo comune denominatore per tutta la piana e la città tale da autorizzarci e consentirci un agire pratico e coordinato ma, ciò che conta, autenticamente politico. Sarebbe la prima volta, allora, che a problemi comuni vengano cercate soluzioni comuni e per il centrodestra, n rappresenterebbe una evoluzione significativa capace di superare appartenenze, tessere e campanili. Che aspettiamo?».



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