Il dolore
Arriva il centro ascolto per le donne nel mirino
di Luca Dini
Al Villaggio Unrra di Castelnuovo un punto di riferimento contro la violenza L’assessore Bechelli: «Anche in Garfagnana ci sono troppi brutti episodi»
3 MINUTI DI LETTURA
CASTELNUOVO GARFAGNANA. In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, a Castelnuovo si inaugura il nuovo punto di ascolto per le donne vittime di violenza, gestito dall’associazione “Non ti scordar di te” e realizzato in collaborazione con il Comune al Villaggio Unrra.
Il taglio del nastro sarà alle 16, e seguirà l’inaugurazione della panchina rossa (alle 11,30) collocata in piazza Bernardini vicino alle Poste. Sarà presente anche Maria Grazia Forli, la mamma di Vanessa, la ragazza di Gallicano vittima di femminicidio. I numeri degli ultimi 10 anni (2006-2016) sono impressionanti: 101 femminicidi in Toscana, 13 nella provincia di Lucca e quasi 19mila persone seguite dai centri antiviolenza solo nell’ultimo anno. «Questo centro che nasce in seguito all’analisi dei dati che riguardano la violenza di genere nella nostra provincia – spiega l’assessore Chiara Bechelli – anche in una realtà come la Garfagnana, che può sembrare un’isola felice ci sono purtroppo episodi di violenza. Anzi, forse perché siamo una piccola comunità dove tutti ci si conosce, c’è maggiore omertà. Dal momento che mi è stato dato il mandato sulle pari opportunità e le politiche di genere, ho cercato di attivarmi per diverse iniziative come quelle dell’8 marzo e del 25 novembre con spettacoli e incontri tematici. Ma questo non basta, mi sono trovato a contatto con una persona che era vittima di stalking e non sapevo come aiutarla se non farla rivolgere un centro anti violenza. Da qui ho iniziato a lavorare perché anche la Garfagnana fosse servita da un centro di questo tipo. L’associazione Non ti scordar di me, che ringrazio per la sua attività, ha già un centro a Ponte di Campia, ma credo che la sede di Castelnuovo potrà essere ancora più funzionale. Sarà il centro di tutta la Garfagnana: i casi di violenza ci sono, donne che hanno bisogno di essere ascoltate anche e i dati sono sempre in aumento. Con un personale altamente formato, anche grazie al recente corso che abbiamo realizzato».
Il centro sarà situato nel villaggio Unrra vicino a piazza della Repubblica. Alla cerimonia sono stati invitati tutti i sindaci della Garfagnana. Il servizio sarà attivo almeno una volta al mese in questa fase iniziale, nel primo giovedì mattina: «La location ha un suo perché. Garantisce privacy e allo stesso tempo è vicina ad alcuni servizi, come la stazione degli autobus – prosegue Bechelli – alla riuscita del progetto hanno lavorato tante persone oltre all’associazione che lo gestirà assieme a quello a Ponte di Campia, in particolare la ex presidente Annalisa Lucchesi e l’attuale Maria Stella Adami, come l’associazione Progetto Donna e la commissione comunale pari opportunità. Nei lavori sono stati coinvolti anche i rifugiati della Cooperativa Odissea. Al centro collaborerà anche il pronto soccorso di Lucca con la dottoressa Piera Banti, all’inaugurazione abbiamo invitato anche le forze dell’ordine che completano il “codice rosa”».
L’inaugurazione vedrà anche la partecipazione del coro femminile Donne in cerca di guai, e la giornata si chiuderà al teatro Alfieri con lo spettacolo “Mai più in silenzio” curato dalla Compagnia Via Lattea, scritto e interpretato da Michela Innocenti e con la partecipazione straordinaria di Daniele Corsetti.
Il taglio del nastro sarà alle 16, e seguirà l’inaugurazione della panchina rossa (alle 11,30) collocata in piazza Bernardini vicino alle Poste. Sarà presente anche Maria Grazia Forli, la mamma di Vanessa, la ragazza di Gallicano vittima di femminicidio. I numeri degli ultimi 10 anni (2006-2016) sono impressionanti: 101 femminicidi in Toscana, 13 nella provincia di Lucca e quasi 19mila persone seguite dai centri antiviolenza solo nell’ultimo anno. «Questo centro che nasce in seguito all’analisi dei dati che riguardano la violenza di genere nella nostra provincia – spiega l’assessore Chiara Bechelli – anche in una realtà come la Garfagnana, che può sembrare un’isola felice ci sono purtroppo episodi di violenza. Anzi, forse perché siamo una piccola comunità dove tutti ci si conosce, c’è maggiore omertà. Dal momento che mi è stato dato il mandato sulle pari opportunità e le politiche di genere, ho cercato di attivarmi per diverse iniziative come quelle dell’8 marzo e del 25 novembre con spettacoli e incontri tematici. Ma questo non basta, mi sono trovato a contatto con una persona che era vittima di stalking e non sapevo come aiutarla se non farla rivolgere un centro anti violenza. Da qui ho iniziato a lavorare perché anche la Garfagnana fosse servita da un centro di questo tipo. L’associazione Non ti scordar di me, che ringrazio per la sua attività, ha già un centro a Ponte di Campia, ma credo che la sede di Castelnuovo potrà essere ancora più funzionale. Sarà il centro di tutta la Garfagnana: i casi di violenza ci sono, donne che hanno bisogno di essere ascoltate anche e i dati sono sempre in aumento. Con un personale altamente formato, anche grazie al recente corso che abbiamo realizzato».
Il centro sarà situato nel villaggio Unrra vicino a piazza della Repubblica. Alla cerimonia sono stati invitati tutti i sindaci della Garfagnana. Il servizio sarà attivo almeno una volta al mese in questa fase iniziale, nel primo giovedì mattina: «La location ha un suo perché. Garantisce privacy e allo stesso tempo è vicina ad alcuni servizi, come la stazione degli autobus – prosegue Bechelli – alla riuscita del progetto hanno lavorato tante persone oltre all’associazione che lo gestirà assieme a quello a Ponte di Campia, in particolare la ex presidente Annalisa Lucchesi e l’attuale Maria Stella Adami, come l’associazione Progetto Donna e la commissione comunale pari opportunità. Nei lavori sono stati coinvolti anche i rifugiati della Cooperativa Odissea. Al centro collaborerà anche il pronto soccorso di Lucca con la dottoressa Piera Banti, all’inaugurazione abbiamo invitato anche le forze dell’ordine che completano il “codice rosa”».
L’inaugurazione vedrà anche la partecipazione del coro femminile Donne in cerca di guai, e la giornata si chiuderà al teatro Alfieri con lo spettacolo “Mai più in silenzio” curato dalla Compagnia Via Lattea, scritto e interpretato da Michela Innocenti e con la partecipazione straordinaria di Daniele Corsetti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
