Il Tirreno

Lucca

La scuola materna di Borgo a Mozzano non cambia sede

di Luca Meconi
La scuola materna di Borgo a Mozzano non cambia sede

Lo comunica il sindaco Andreuccetti che annuncia  un adeguamento dell’edificio sotto il profilo antisismico

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BORGO A MOZZANO. Nessun trasferimento per la scuola materna del capoluogo: rimarrà nell’edificio dove si trova attualmente che sarà adeguato da un punto di vista antisismico. Ad annunciarlo è il sindaco Patrizio Andreuccetti: «Con l’acquisizione dell’edificio della scuola da parte del demanio, sarà possibile intervenire con un progetto di adeguamento sismico. A essere oggetto di rimessa a nuovo, con una conseguente riqualificazione di tutta l’area, saranno le scuole elementari che, dopo le scuole medie, saranno un altro piccolo gioiello di sicurezza e bellezza per il futuro dei nostri ragazzi. Mercoledì era la giornata nazionale per la sicurezza delle scuole, un tema che la nostra amministrazione ritiene prioritario. Con l’assessore Giovanni Cabriolu Puddu e il consigliere Armando Fancelli abbiamo incontrato gli abitanti della zona limitrofa alla scuola elementare per illustrare i dettagli del progetto di adeguamento sismico, comprese le molte migliorie per viabilità e parcheggi. Dopo l’assemblea pubblica di ottobre, il confronto in consiglio comunale e in commissione scuola, e dopo aver più volte incontrato le insegnanti, incontreremo il consiglio d’istituto e in settimana prossima chiuderemo il cerchio del confronto in consiglio comunale».

Si tratta di un’importante novità visto che nel corso dell’assemblea pubblica di ottobre, quando furono presentati i lavori di ristrutturazione dell’edificio delle scuole elementari di via San Francesco, era previsto che una parte del piano terreno fosse riservata alla scuola materna con le apposite aule e servizi igienici, compresa una palestra, mentre la collocazione delle aule della scuola elementare era prevista solo al piano primo a cui si potrà accedere anche con un ascensore. Nel progetto iniziale si prevedeva anche la demolizione dell’area più nuova dello stabile e, al suo posto, un parcheggio per gli insegnati e una zona di scarico per i bambini più piccoli. Che adesso, con il nuovo progetto, sembra non essere più necessaria. Il progetto iniziale prevedeva un costo stimato per i lavori di un milione e 600mila euro di cui almeno 800mila a carico del comune attraverso mutuo, e il rimanente, attraverso un bando a cui il Comune ha partecipato, a carico della Regione. Ed è proprio questo un elemento ancora tutto da chiarire. Infatti nei giorni scorsi il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Stefano Mugnai ha presentato un’interrogazione nella quale chiede come sia possibile finanziare questo progetto, che va a interessare «l’unico edificio strategico inserito nell’elenco della protezione civile» dove, con i lavori progettati, si «prevede una notevole riduzione del volume dell’edificio attraverso una demolizione alla quale non farebbe seguito una nuova ricostruzione nel territorio comunale». L’impressione è questa faccenda non si chiuderà con il consiglio comunale della prossima settimana, e che anche la Regione sarà chiamata a rispondere.

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