Il Tirreno

Lucca

Fosso, dietrofront del Consorzio

di Marco Tirinnanzi
Fosso, dietrofront del Consorzio

Il presidente Ridolfi dopo la denuncia dei residenti: mattoni non idonei, ne utilizzeremo un altro tipo

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LUCCA. Il Consorzio di Bonifica Toscana Nord fa dietrofront. Dopo la denuncia uscita ieri 23 novembre sulle pagine del Tirreno da parte di alcuni residenti nella zona est della città, circa l'utilizzo di mattoncini per il recupero dei muretti lungo via del Fosso ritenuti «non in linea con l'architettura», è proprio Ismaele Ridolfi, presidente del Consorzio, che ha confermato l'impiego errato dei laterizi, assicurando che i lavori proseguiranno con un'altro tipo ritenuto più idoneo.

«L'articolo comparso sul Tirreno ha osservato una prima prova di lavorazione. Il materiale utilizzato dalla ditta incaricata si è rivelato non soddisfacente - spiega il presidente del Consorzio -: da qui la decisione immediata di continuare con un’altra gamma di mezzane, più rispondenti alle necessità conservative che il Consorzio si è posto per le sponde dei nostri fossi». Il presidente si dice pronto ad accogliere le valutazioni da parte della cittadinanza. «Quella che stiamo realizzando è la prima iniziativa di riqualificazione di via del Fosso - precisa -. e siamo ben diposti a recepire le considerazioni emerse sui mattoni utilizzati nel recupero delle sponde del pubblico condotto lucchese».

Lavori in via del Fosso partiti dopo un periodo di immobilismo. «Dopo decenni dall’ultima opera simile, il Consorzio ha appena avviato lo scavo del condotto - puntualizza Ridolfi - investendo ben 580mila euro che serviranno per la ripresa dei tratti in muratura dei fossi del centro storico e fuori dalle Mura, nel tratto a monte, e per la pulizia del fondo nel tratto tra San Marco e gli stabilimenti dell’ex Cantoni. C'è inoltre l'intenzione da parte nostra di investire risorse significative anche negli anni a venire, con una programmazione pluriennale, che permetterà lo scavo dell’intero tratto».

Pianificazione che, sempre secondo Ridolfi, deve avvenire di concerto con la cittadinanza. L'occasione, già a partire da domani. «Il Consorzio intende assicurare il proprio contributo alla riqualificazione di via del Fosso: un processo che vuole essere in stretta collaborazione con gli abitanti e le aziende commerciali della zona. Domani a partire dall 8,45 organizziamo alla Casa del Boia una mattinata per approfondire la storia del Pubblico Condotto lucchese, e per presentare a tutti i cittadini i lavori appena partiti. L’iniziativa si chiama il “Pubblico Condotto lucchese. Lo splendore e l’operosità di ieri, la risorsa e la bellezza di oggi”, realizzata in collaborazione col Comune di Lucca e l’associazione Custodi della Città per gli stati generali della cultura. A parlare della storia del pubblico condotto ci saranno anche il sindaco Alessandro Tambellini, il presidente dell’associazione Custodi della Città Francesco Petrini, Daniela Capra della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara, e i tecnici del gruppo GULP (gruppo utopie leggere pluraliste).L'incontro proseguirà con una visita guidata al condotto, a cura di Giancarlo Caselli dell’Istituto storico lucchese sezione Auser Sesto e di Gaia Petroni, autrice del volume “Il condotto pubblico di Lucca: la storia e il patrimonio industriale”».

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