Il dolore
i pericoli del web
Le «piratano» l’email e chiedono soldi
Truffatori 2.0 entrano nell’account di posta di una signora
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LUCCA. «Sono fuori casa e sono stata aggredita, ho bisogno di aiuto: mandatemi 500 euro». In estrema sintesi è questo il contenuto del messaggio che i contatti di una signora residente a Viareggio e occupata a Lucca, si sono visti recapitare sulla propria casella di posta nella giornata di ieri. L’email della donna, infatti, è stata “piratata” da ignoti truffatori 2.0. Dopo essere entrati nell’account personale della signora, i malfattori digitali prima hanno cambiato la password per impedirle di rientrare nel profilo, poi hanno cominciato a tempestare di mail contenenti richieste di denaro tutti i suoi contatti.
La donna ha scoperto ciò che stava accadendo quando amici e conoscenti hanno iniziato a telefonarle, allarmati dal messaggio (per la verità scritto in un italiano stentato che certo non appartiene alla signora). Dopo aver capito di essere vittima di un raggiro informatico la donna ha chiamato la polizia postale, che le ha suggerito di contattare il provider di posta elettronica per denunciare l’accaduto e chiedere l’immediato blocco della mail. La signora ha seguito il consiglio ma nel momento in cui scriviamo non ha ancora ricevuto risposta.
Nell’attesa la vittima del raggiro si è presentata anche alla caserma dei carabinieri per sporgere denuncia ma i militari le hanno proposto di aspettare 24 ore. Qualora quest’oggi il provider non avesse provveduto a bloccare l’account, partirebbe l’esposto. (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La donna ha scoperto ciò che stava accadendo quando amici e conoscenti hanno iniziato a telefonarle, allarmati dal messaggio (per la verità scritto in un italiano stentato che certo non appartiene alla signora). Dopo aver capito di essere vittima di un raggiro informatico la donna ha chiamato la polizia postale, che le ha suggerito di contattare il provider di posta elettronica per denunciare l’accaduto e chiedere l’immediato blocco della mail. La signora ha seguito il consiglio ma nel momento in cui scriviamo non ha ancora ricevuto risposta.
Nell’attesa la vittima del raggiro si è presentata anche alla caserma dei carabinieri per sporgere denuncia ma i militari le hanno proposto di aspettare 24 ore. Qualora quest’oggi il provider non avesse provveduto a bloccare l’account, partirebbe l’esposto. (g.p.)
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