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Il Vallisneri punta sulla fisica sperimentale

Il Vallisneri punta sulla fisica sperimentale

La dirigente: preziose le collaborazioni con l’Università di Pisa e con il Cern di Ginevra

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LUCCA. Al Vallisneri si punta decisi sulla fisica sperimentale. Il liceo scientifico di via delle Rose a Sant’Anna tiene un passo da leader anche nella propria offerta formativa. E lo fa curando nel migliore dei modi specificatamente la propria formazione scientifica. Nel prossimo anno scolastico 2017-18 sarà infatti possibile ai suoi tanti studenti e studentesse che ogni anno lo premiano scegliendolo e poi frequentandolo in grande numero, poter intraprendere un percorso scientifico con potenziamento di fisica sperimentale. La dirigente scolastica Monica Ceccherelli evidenzia con soddisfazione nel dettaglio l’importante novità, che verrà illustrata agli studenti di terza media che parteciperanno agli incontri di “Scuola aperta” all’interno del liceo scientifico per la scelta del proprio orientamento futuro organizzati per loro e che riprenderanno sabato 2 dicembre. «Il nostro liceo ha sempre valorizzato la fisica moderna anche nel passato e nella precedente riforma anche se in modo più relativo – sottolinea – e sempre più poi andando avanti nel tempo con le attività delle classi e con la collaborazione con il Cern di Ginevra cercandolo di fare in maniera progressiva». Il Vallisneri coltiva nel profondo il desiderio di proseguire la sua corsa verso una crescita formativa costante: «Si avvertiva forte nei ragazzi la necessità di prendere in esame ed approfondire gli aspetti della fisica moderna e delle nanotecnologie – mette in luce la preside Ceccherelli - la fisica con le particolarità che comporta non va insegnata ai giovani solo con la teoria. Ci sono aspetti stessi da far vedere dal vivo, da toccare e verificare con mano le modalità di laboratorio saranno quindi valorizzate e presentate con cura ed in maniera professionale ai nostri studenti che avranno così modo di conoscere ed appassionarsi maggiormente alla materia. Le collaborazioni con il Cern e con il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Pisa saranno oltremodo importanti perché permetteranno ai nostri ragazzi nell’ottica da noi valorizzata oltre che curata e nel solco dell’alternanza scuola-lavoro di toccare con mano e sul campo anche al di fuori della scuola la pratica e non solo imparare talvolta soltanto la teoria. L’orizzonte che gli studenti avranno davanti sarà l’accesso ad ogni corso di laurea universitaria, in senso generale con un potenziamento proposto verso ampi sbocchi nel campo della fisica a partire da specializzazioni in fisica moderna, fisica ambientale o nanotecnologie». Sarà toccato anche il monte ore per valorizzare al meglio il percorso fisico sperimentale: «Avremo due ore aggiuntive di fisica nel biennio per un totale di ventinove, una in più del triennio, con curvature specifiche anche nelle altre discipline. Il percorso di fisica sperimentale avrà come quadro orario di riferimento quello del liceo scientifico».

Gregorio Andreini

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