Toscana
all’ex fidanzato violento
Hai ridotto la tua ragazza in fin di vita devi spiegare perché agivi così
Ciao Luca, sono Andrea, il nuovo ragazzo di Lisa: l’uomo da cui sta provando a ricominciare dopo che tu e la tua follia l’avete ridotta in queste condizioni. So che da quando le hai fatto tutto ciò...
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Ciao Luca, sono Andrea, il nuovo ragazzo di Lisa: l’uomo da cui sta provando a ricominciare dopo che tu e la tua follia l’avete ridotta in queste condizioni. So che da quando le hai fatto tutto ciò sei scappato, perché nessuno potesse trovarti; se tu non conoscessi lo stato attuale di Lisa ho deciso di scriverti questa lettera.
Dopo quella gelida sera di gennaio in cui tu e Lisa siete giunti all’ennesima discussione, dopo i calci e i pugni che ha ricevuto, quella povera ragazza è stata trovata dal padre in una pozza di sangue con la vita appesa ad un filo. Tanto da dover essere operata d’urgenza per gravi ferite alla testa.
L’operazione riuscì alla perfezione, ma Lisa dovette rimanere in coma farmacologico a causa delle sue poche forze e dei suoi parametri vitali molto bassi. Dopo circa una settimana i dottori pensarono fosse necessario interrompere il coma ma Lisa non riusciva a svegliarsi. Passarono giorni, settimane, mesi senza miglioramento, fino a quando riuscì ad aprire gli occhi vincendo la prima battaglia.
Uso il termine battaglia perché da quel giorno Lisa iniziò una guerra contro ciò che le avevi procurato. Dopo le numerose analisi a cui fu sottoposta, emerse che con i tuoi calci le hai procurato la rottura di due vertebre e gravi problemi al midollo spinale che la costringono su una sedia a rotelle. Dopo otto interminabili mesi bloccata in ospedale, finalmente poté tornare a casa, con la vita rivoluzionata.
Ancora oggi Lisa non può andare in discoteca con le amiche, non può passeggiare al parco e non può praticare la sua più grande passione: la pallavolo. E sono solo tre esempi. Di tutto ciò però non si lamenta, sa di essere viva per miracolo. Non mi ha raccontato niente di quella sera, dice di non ricordare nulla, ma so che non era la prima volta che succedevano simili episodi. Uno schiaffo, un pugno, uno spintone erano all’ordine del giorno. Perché hai fatto tutto ciò?
Spero di aver risposta a questa domanda, ma non cambierà nulla: non è riuscita a cambiarti la giustizia, figurati se riuscirò io, ma forse potresti renderti vigliacco ai nostri occhi, tutto qua. Lisa non prova il minimo odio per te, è schifata dal pensiero che esistano persone come te. E si domanda cosa ti abbia spinto a fare tutto ciò.
(scritto da Tommaso)
Dopo quella gelida sera di gennaio in cui tu e Lisa siete giunti all’ennesima discussione, dopo i calci e i pugni che ha ricevuto, quella povera ragazza è stata trovata dal padre in una pozza di sangue con la vita appesa ad un filo. Tanto da dover essere operata d’urgenza per gravi ferite alla testa.
L’operazione riuscì alla perfezione, ma Lisa dovette rimanere in coma farmacologico a causa delle sue poche forze e dei suoi parametri vitali molto bassi. Dopo circa una settimana i dottori pensarono fosse necessario interrompere il coma ma Lisa non riusciva a svegliarsi. Passarono giorni, settimane, mesi senza miglioramento, fino a quando riuscì ad aprire gli occhi vincendo la prima battaglia.
Uso il termine battaglia perché da quel giorno Lisa iniziò una guerra contro ciò che le avevi procurato. Dopo le numerose analisi a cui fu sottoposta, emerse che con i tuoi calci le hai procurato la rottura di due vertebre e gravi problemi al midollo spinale che la costringono su una sedia a rotelle. Dopo otto interminabili mesi bloccata in ospedale, finalmente poté tornare a casa, con la vita rivoluzionata.
Ancora oggi Lisa non può andare in discoteca con le amiche, non può passeggiare al parco e non può praticare la sua più grande passione: la pallavolo. E sono solo tre esempi. Di tutto ciò però non si lamenta, sa di essere viva per miracolo. Non mi ha raccontato niente di quella sera, dice di non ricordare nulla, ma so che non era la prima volta che succedevano simili episodi. Uno schiaffo, un pugno, uno spintone erano all’ordine del giorno. Perché hai fatto tutto ciò?
Spero di aver risposta a questa domanda, ma non cambierà nulla: non è riuscita a cambiarti la giustizia, figurati se riuscirò io, ma forse potresti renderti vigliacco ai nostri occhi, tutto qua. Lisa non prova il minimo odio per te, è schifata dal pensiero che esistano persone come te. E si domanda cosa ti abbia spinto a fare tutto ciò.
(scritto da Tommaso)
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