Ancora sequestrati i locali di piazza Guidiccioni e la casa a Bordighera
LUCCA. Se, come pare logico attendersi, Umberto Tenucci e la moglie Carla Massei saranno assolti dall’imputazione di evasione fiscale perché la vicenda non ha rilevanza penale, ma è un illecito...
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LUCCA. Se, come pare logico attendersi, Umberto Tenucci e la moglie Carla Massei saranno assolti dall’imputazione di evasione fiscale perché la vicenda non ha rilevanza penale, ma è un illecito tributario e quindi i fatti in oggetto appartengono al diritto amministrativo e non macchiano la fedina penale, il giudice Simone Silvestri, dopo aver sentito il pubblico ministero, procederà al dissequestro dei beni immobili del noto commerciante lucchese: gli appartamenti in piazza Guidiccioni, la casa a Bordighera e un negozio in centro. Immobili sottoposti a sequestro per equivalente dalle Fiamme Gialle per un importo inferiore ai 3,7 milioni indicati nell’ordinanza. Era già stato revocato il sequestro ai beni mobili e immobili appartenenti alla moglie. A ingenerare i problemi è il metodo di accertamento presuntivo imposto dal Ministero delle Finanze che computa tutte le entrate e tutte le uscite (quindi tutti i movimenti) che transitano sui conti personali. Somma quindi versamenti e prelevamenti quantificando in quel modo l’imposta evasa. Nell’ambito degli accertamenti è stato sommato un giroconto da un istituto di credito per un importo di 80mila euro computando l’importo in 160mila euro.
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