Il Tirreno

Lucca

Nuova sede e 30 assunzioni per Tagetik

Gianni Parrini
Nuova sede e 30 assunzioni per Tagetik

Nei magazzini della torrefazione Bei & Nannini c’è il cervello informatico da cui nasce il software

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LUCCA. Silos e cisterne sono ancora lì, a ricordare che dentro queste mura un tempo circolavano operai e chicchi di caffè provenienti dal Centro America. Erano di proprietà della torrefazione “Bei & Nannini” e si diceva che fossero i migliori del mondo. Adesso nei locali recuperati del vecchio magazzino che si affaccia su Borgo Giannotti, fanno su e giù un centinaio di giovani sulla trentina, per lo più informatici, matematici e ingegneri e elettronici che vestono in jeans, scarpe da ginnastica e maglioncini di lana.

Hanno l’aria pensierosa ma guardano avanti, anche perché sul muro del corridoio c’è una sorta di tazebao che a, saperlo leggere, mostra il piano di lavoro per i prossimi tre mesi. Per cui va bene rilassarsi sui numerosi divanetti o fare una partita a biliardo per allentare lo stress, ma guai a non rispettare le scadenze del team. Non siamo nella Silicon Valley ma a Borgo Giannotti, nel nuovo cervello informatico di Wolters Kluwer Cch Tagetik, società leader nel campo della fornitura di software e servizi di Corporate Performance Management. La sede principale è in via Roosevelt, ma è qui che si scrive il futuro. «In pratica, ad essersi spostate sono i team che si occupano dello sviluppo del software, gli esperti della soluzione Cloud e il supporto ai clienti. Sono qui più o meno da febbraio ma tra il trasferimento e l’acquisizione da parte del gruppo olandese, abbiamo preferito prendere un po’ di tempo per presentare i locali. Che sono stati allestiti replicando lo stile tecnologico delle aziende di San Francisco, mescolato con l’impianto originale della vecchia torrefazione. Al sopralluogo di presentazione erano presenti Manuel Vellutini, executive vicepresident commercial; Marco Pierallini, executive vicepresident product; Luca Rossello, vice president technology; Riccardo Di Janni, direttore delle risorse umane. «Il recupero - spiegano Pierallini e Vellutini - è stato essenzialmente incentrato su una divisione degli spazi e sulla trasformazione degli stessi in uffici open space, allo scopo di promuovere un modello di lavoro fondato sul concetto della cooperazione fra team e, quindi, sull’aumento delle opportunità della comunicazione fra colleghi, della collaborazione e del confronto. Modello costruito anche secondo le linee-guida, la filosofia, a cui si ispira Wolters Kluwer. Siamo così riusciti a trasformare un luogo di lavoro sostanzialmente freddo e asettico - qual era il capannone originario - in un ambiente dal quale scaturisce energia pura e, con esso, un prodotto sempre più adeguato al nostro mercato».

A spingere l’azienda ad affittare e recuperare i circa mille metri quadrati del vecchio magazzino è stata l’esigenza di maggiori spazi, dovuta anche a un piano assunzioni che sta continuando ad attrarre a Lucca giovani talenti. «Nel 2017 abbiamo assunto 50 persone e ora siamo circa 300, con un’età media sotto i 30 anni – spiegano i manager di Tagetik – Non è finita: per il 2018 abbiamo in programma altre 20-30 assunzioni. Cerchiamo neolaureati per l’area consulenza e nell’area dello sviluppo con un po’ di esperienza. Tutti i profili di cui avremo bisogno a breve saranno indicati sul nostro sito».

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