La manifestazione
La seconda vita di computer e televisioni
Settimana europea per la riduzione dei rifiuti: fino a sabato volontari nelle scuole per insegnare il riciclo
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CAPANNORI . Computer, elettrodomestici e vecchie radio possono avere una seconda vita. Dalle schede madri dei pc, a esempio, nascono bellissimi portachiavi, ma tutto si può usare con grande inventiva e spirito ecologico. È uno dei temi portanti della nona edizione della settimana europea per la riduzione dei rifiuti, iniziativa che intende sensibilizzare i cittadini e invitarli a ridurre le quantità di rifiuti prodotti, incentivando le buone pratiche di riutilizzo e il corretto riciclo.
L’evento è promosso dall'associazione Legambiente Capannori e Piana lucchese, in collaborazione con l'associazione informatica Hacking Labs. Fino a sabato decine di volontari saranno impegnati in diversi istituti scolastici del capannorese in un ciclo di lezioni dedicate allo studio dei rifiuti elettronici (i cosiddetti Raee) e alle possibili modalità di riutilizzo e riciclo. Alcune classi della scuola elementare di Capannori e delle scuole medie di Camigliano, Capannori e Lammari seguiranno laboratori tematici di riuso creativo con componenti elettroniche inutilizzate, per un'esperienza dal grande valore educativo ed ambientale. Le tastiere dei pc, sapientemente disassemblate, saranno impiegate per realizzare utili portachiavi, mentre le schede madri vetuste diventeranno moderni orologi da tavolo. Il tutto nel segno dell’economia circolare e del percorso Rifiuti zero.
«Il tema della riduzione dei rifiuti e del riuso degli oggetti è a noi molto caro, tanto da proporlo con continuità agli studenti nelle lezioni di educazione ambientale – afferma il direttore di Legambiente Maria Cristina Nanni –. In questa occasione abbiamo voluto concentrarci su un tipo di rifiuto, quello elettronico, che tutti produciamo in grande quantità, ma di cui trascuriamo le potenzialità di riutilizzo con funzioni mai pensate».
Le due associazioni stanno lavorando da tempo col Centro Ricerca Rifiuti Zero, a un progetto di economia circolare, dal nome proprio Miniere Urbane, finanziato sulla piattaforma di crowdfunding Eppela e al Comune di Capannori per dare vita a un Centro di ritiro e raccolta delle apparecchiature elettriche e elettroniche dismesse, un presidio territoriale dove i cittadini potranno consegnare gli apparecchi inutilizzati per vederli riparare, donare a scuole od associazioni o avviarle al corretto riciclo. L’iniziativa nelle scuole rappresenta il trampolino di lancio - afferma Mirko Bernardi, presidente di Hacking Labs - i rifiuti elettronici sono in continuo aumento al punto da rappresentare un pericolo se non adeguatamente trattati, ma anche una preziosa risorsa se riutilizzati o comunque riciclati in modo corretto».
L’evento è promosso dall'associazione Legambiente Capannori e Piana lucchese, in collaborazione con l'associazione informatica Hacking Labs. Fino a sabato decine di volontari saranno impegnati in diversi istituti scolastici del capannorese in un ciclo di lezioni dedicate allo studio dei rifiuti elettronici (i cosiddetti Raee) e alle possibili modalità di riutilizzo e riciclo. Alcune classi della scuola elementare di Capannori e delle scuole medie di Camigliano, Capannori e Lammari seguiranno laboratori tematici di riuso creativo con componenti elettroniche inutilizzate, per un'esperienza dal grande valore educativo ed ambientale. Le tastiere dei pc, sapientemente disassemblate, saranno impiegate per realizzare utili portachiavi, mentre le schede madri vetuste diventeranno moderni orologi da tavolo. Il tutto nel segno dell’economia circolare e del percorso Rifiuti zero.
«Il tema della riduzione dei rifiuti e del riuso degli oggetti è a noi molto caro, tanto da proporlo con continuità agli studenti nelle lezioni di educazione ambientale – afferma il direttore di Legambiente Maria Cristina Nanni –. In questa occasione abbiamo voluto concentrarci su un tipo di rifiuto, quello elettronico, che tutti produciamo in grande quantità, ma di cui trascuriamo le potenzialità di riutilizzo con funzioni mai pensate».
Le due associazioni stanno lavorando da tempo col Centro Ricerca Rifiuti Zero, a un progetto di economia circolare, dal nome proprio Miniere Urbane, finanziato sulla piattaforma di crowdfunding Eppela e al Comune di Capannori per dare vita a un Centro di ritiro e raccolta delle apparecchiature elettriche e elettroniche dismesse, un presidio territoriale dove i cittadini potranno consegnare gli apparecchi inutilizzati per vederli riparare, donare a scuole od associazioni o avviarle al corretto riciclo. L’iniziativa nelle scuole rappresenta il trampolino di lancio - afferma Mirko Bernardi, presidente di Hacking Labs - i rifiuti elettronici sono in continuo aumento al punto da rappresentare un pericolo se non adeguatamente trattati, ma anche una preziosa risorsa se riutilizzati o comunque riciclati in modo corretto».
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