La manifestazione
C’è Johnny Depp tra le superstar del Summer 2018
di Nicola Nucci
A giorni saranno svelate altre date con altri protagonisti Entro il 28 novembre si saprà chi canterà sugli spalti l’11 luglio
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LUCCA. Primi annunci del Summer Festival 2018. Tra oggi e domani saranno svelate due (forse tre) date delle prossima edizione dopo la firma ieri a palazzo Orsetti della convenzione tra il Comune e la D'Alessandro & Galli. Quasi certa la presenza di Johnny Depp, attore-icona del cinema americano, uno dei più bravi e quotati, il “bello e dannato” di Hollywood protagonista di film quali Edward mani di forbice, Alice nel paese delle meraviglie e Pirata dei Caraibi, per citarne alcuni tra le decine. Attore e regista ma anche apprezzato chitarrista in un super gruppo (con un personaggio rock anni ’70 e ’80) che salirà sul palco di piazza Napoleone. Tra i papabili anche i King Crimson, storica band inglese del rock progressive del vulcanico polistrumentista Robert Fripp, e i Killers, band rock alternativa americana che si è già esibita al Summer. Il patron Mimmo D’Alessandro ha confermato l’anticipazione del Tirreno che il prossimo mega concerto sotto le Mura è fissato per l’11 luglio 2018 e che il nome della band sarà annunciato entro il 28 novembre (la prevendita dei biglietti inizierà il 4 dicembre).
Tra le ipotesi più suggestive quella dell’ex leader dei Pink Floyd Roger Waters con un progetto speciale (è già stato a Lucca nel 2006) o con David Gilmour (il live a Pompei targato p D&G) e Nick Mason riunendo i Pink Floyd (l’ultimo show nel 2010) per due date esclusive a luglio a Lucca e Roma. Solo fantamusica? Dopo i Rolling Stones il Lucca Summer Festival potrebbe ospitare un'altra storica band. D'Alessandro non si sbilancia. «Posso dire che se arriveremo ad un accordo si tratterà di un evento memorabile per chi ama la musica. È d'accordo anche il sindaco che mi ha suggerito la band», scherza un sorridente Mimmo D'Alessandro, accompagnato dall'avvocato Florenzo Storelli, dopo avere messo la sua firma in calce alla convenzione con il Comune e che prevede, oltre al Summer e ai maxi concerti, anche il ritorno dell'edizione invernale del Winter, con almeno cinque eventi al teatro del Giglio.
Un clima amichevole e idilliaco ha fatto da sfondo alla firma della convenzione a palazzo Orsetti. «Abbiamo ingannato tutti - scherza con la stampa dopo i ritardi sul via libera - il sindaco ed io eravamo d'accordo già prima delle elezioni. Peccato che l'assessore Stefano Ragghianti non sia qui con la fascia tricolore per sposarci». «In un certo senso questo è un matrimonio di Lucca con il Summer Festival», risponde il primo cittadino alla presenza anche del’'assessore Stefano Ragghianti e del dirigente Giovanni Marchi, che si è occupato delle questioni tecniche del documento che parte dagli straordinari numeri del Summer Festival e da un indotto che nell'ultima edizione è stato complessivamente di 23 milioni di euro stimato dall’università di Pisa. «Una convenzione ampia e uno schema chiaro e trasparente sull'organizzazione della kermesse - sottolinea Tambellini -, il nome di Lucca è rimbalzato ovunque nel mondo grazie al Summer Festival, che, lo sostengo fermamente, non è solo intrattenimento e turismo, ma è grande cultura». Il Summer partirà il 26 giugno e non più di 14 concerti (per via delle deroghe ai limiti acustici per la musica: venti giornate l'anno).
I CONCERTI SUGLI SPALTI. I maxi concerti potranno essere almeno due (ma potrebbero essere anche uno all'anno) e con un tetto massimo di 45.000 spettatori. «Abbiamo posto questo limite - ha spiegato il primo cittadino - per questioni legate alla logistica e alla sicurezza e fare in modo che si svolgano nel migliore modo possibile». «Dopo i fatti di piazza San Carlo a Torino ci sono forti limiti - ha spiegato D'Alessandro -; mi auguro tuttavia, e mi rivolgo ai politici e al governo, che non si risponda sempre con la repressione. È' molto difficile per chi organizza concerti che sono momenti di gioia. Al Summer Festival in 21 anni non è mai accaduto nulla e non è stato un caso, perché alle spalle c'è un’organizzazione tra le migliori in Europa, e tanta professionalità. Un elogio anche al dirigente Marchi. Stiamo già lavorando a una riorganizzazione dei settori e della logistica per garantire la massima visibilità dell'evento».
D’Alessandro ha già chiesto al sindaco una commissione ad hoc, ma «per la parte progettuale siamo avanti, si tratta di alcuni accorgimenti». Ad ogni modo si valuterà caso per caso e non si escludono eventuali deroghe alla capienza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Tra le ipotesi più suggestive quella dell’ex leader dei Pink Floyd Roger Waters con un progetto speciale (è già stato a Lucca nel 2006) o con David Gilmour (il live a Pompei targato p D&G) e Nick Mason riunendo i Pink Floyd (l’ultimo show nel 2010) per due date esclusive a luglio a Lucca e Roma. Solo fantamusica? Dopo i Rolling Stones il Lucca Summer Festival potrebbe ospitare un'altra storica band. D'Alessandro non si sbilancia. «Posso dire che se arriveremo ad un accordo si tratterà di un evento memorabile per chi ama la musica. È d'accordo anche il sindaco che mi ha suggerito la band», scherza un sorridente Mimmo D'Alessandro, accompagnato dall'avvocato Florenzo Storelli, dopo avere messo la sua firma in calce alla convenzione con il Comune e che prevede, oltre al Summer e ai maxi concerti, anche il ritorno dell'edizione invernale del Winter, con almeno cinque eventi al teatro del Giglio.
Un clima amichevole e idilliaco ha fatto da sfondo alla firma della convenzione a palazzo Orsetti. «Abbiamo ingannato tutti - scherza con la stampa dopo i ritardi sul via libera - il sindaco ed io eravamo d'accordo già prima delle elezioni. Peccato che l'assessore Stefano Ragghianti non sia qui con la fascia tricolore per sposarci». «In un certo senso questo è un matrimonio di Lucca con il Summer Festival», risponde il primo cittadino alla presenza anche del’'assessore Stefano Ragghianti e del dirigente Giovanni Marchi, che si è occupato delle questioni tecniche del documento che parte dagli straordinari numeri del Summer Festival e da un indotto che nell'ultima edizione è stato complessivamente di 23 milioni di euro stimato dall’università di Pisa. «Una convenzione ampia e uno schema chiaro e trasparente sull'organizzazione della kermesse - sottolinea Tambellini -, il nome di Lucca è rimbalzato ovunque nel mondo grazie al Summer Festival, che, lo sostengo fermamente, non è solo intrattenimento e turismo, ma è grande cultura». Il Summer partirà il 26 giugno e non più di 14 concerti (per via delle deroghe ai limiti acustici per la musica: venti giornate l'anno).
I CONCERTI SUGLI SPALTI. I maxi concerti potranno essere almeno due (ma potrebbero essere anche uno all'anno) e con un tetto massimo di 45.000 spettatori. «Abbiamo posto questo limite - ha spiegato il primo cittadino - per questioni legate alla logistica e alla sicurezza e fare in modo che si svolgano nel migliore modo possibile». «Dopo i fatti di piazza San Carlo a Torino ci sono forti limiti - ha spiegato D'Alessandro -; mi auguro tuttavia, e mi rivolgo ai politici e al governo, che non si risponda sempre con la repressione. È' molto difficile per chi organizza concerti che sono momenti di gioia. Al Summer Festival in 21 anni non è mai accaduto nulla e non è stato un caso, perché alle spalle c'è un’organizzazione tra le migliori in Europa, e tanta professionalità. Un elogio anche al dirigente Marchi. Stiamo già lavorando a una riorganizzazione dei settori e della logistica per garantire la massima visibilità dell'evento».
D’Alessandro ha già chiesto al sindaco una commissione ad hoc, ma «per la parte progettuale siamo avanti, si tratta di alcuni accorgimenti». Ad ogni modo si valuterà caso per caso e non si escludono eventuali deroghe alla capienza.
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