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Lucca

Vola fuori strada e resta isolato per ore

Vola fuori strada e resta isolato per ore

Alle 17 un 35enne a bordo di una Fiat finisce nella scarpata a fianco del torrente Feddana. Viene individuato solo alle 23

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COREGLIA. Finisce fuori strada, precipita in una scarpata e viene inghiottito dalla vegetazione. Qui resta bloccato nell’abitacolo per circa sei ore, prima che un passante – vedendo un faro rimasto per strada– si affacci dalla spallina del fiume, scopra l’auto rovesciata e dia l’allarme.

È una storia impressionante quella capitata a Raffaello Giovannetti, 35 anni, residente a Fornoli, impiegato in una azienda che opera nel campo del giardinaggio. L’uomo è attualmente ricoverato in prognosi riservata a Pisa: le sue condizioni sono serie ma al momento non pare in pericolo di vita.

Domenica pomeriggio, attorno alle 17, Giovannetti sta viaggiando a bordo della sua Fiat Punto sulla strada regionale 445 che da Piano di Coreglia va a Fornoli. Per cause ancora ignote finisce fuori strada proprio nel tratto in cui la via costeggia il torrente Fegana, a pochi chilometri dal più noto ponte di Calavorno. Colpo di sonno, malore, l’attraversamento di un animale? Nessuno lo sa. Cosa succede in quel momento resta un mistero, ma è certo che l’automobile si infila proprio nel punto in cui non c’è né la spalletta né un guard rail a proteggere l’uscita di strada. Così la vettura precipita in una scarpata di almeno 5-6 metri. La caduta viene in parte attutita dalla fitta vegetazione e questo forse salva la vita al 35enne.

A quell’ora comincia a far buio e la strada non è particolarmente trafficata. Nessuno assiste all’incidente e nessuno si accorge di quell’auto svanita nel nulla, non visibile da chi semplicemente percorre quell’arteria.

Per questo i soccorsi arrivano ore dopo. La prima a capire che qualcosa non va è la moglie di Giovannetti: non vedendolo tornare a casa lo chiama al telefono. L’uomo non risponde e la donna dà l’allarme. Sono più o meno le 23 quando un passante nota un faro ai margini della strada. Così si sporge sulla scarpata e finalmente riesce a vedere l’auto. Subito si mette in moto la macchina dei soccorsi: sul posto arrivano i carabinieri, un’ambulanza del 118 e i vigili del fuoco. Le operazioni di recupero non sono semplici: per calarsi nel burrone e arrivare all’altezza del greto del fiume i pompieri devono far intervenire gli uomini del nucleo speleo alpino fluviale (saf). Quando arrivano sul punto dove si trova l’auto, Raffaelle Giovannetti è già fuori dall’abitacolo, cosciente ma dolorante. Nel precipitare ha riportato un fortissimo trauma facciale. I medici che gli prestano i primi soccorsi richiedono l’immediato intervento dell’elisoccorso Pegaso. Il 35enne viene trasportato in codice rosso all’ospedale di Cisanello dove – al momento in cui scriviamo – è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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