Il Tirreno

Lucca

La caserma dei carabinieri resta a Pieve di Compito

di Nicola Nucci
La caserma dei carabinieri resta a Pieve di Compito

L’immobile è stato acquistato da un privato che si accolla la ristrutturazione La Prefettura paga lo stesso canone di prima, il Comune mette la differenza

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CAPANNORI. La caserma dei carabinieri non chiude e resta a Pieve di Compito. Scongiurata l'ipotesi del trasloco dell'Arma che resterà nella sua sede attuale in via di Tiglio. A garantirlo è il sindaco Luca Menesini che è stato informato dell’acquisto da parte di un privato dell’immobile, operazione che a breve sarà comunicata ufficialmente agli enti interessati. Per il primo cittadino di Capannori è un punto di svolta a favore della possibilità di mantenere la caserma dell’Arma a Pieve di Compito, per l’amministrazione comunale la soluzione migliore nell’interesse dei cittadini.

Il fatto che un privato abbia comprato, apre la strada a Comune e Prefettura perché facciano la loro parte, ovvero contribuiscano all’operazione dividendosi il canone d’affitto, che consentirà ai carabinieri di mantenere la sede. Il privato, dal canto suo, dovrebbe farsi carico delle spese di ristrutturazione dell’immobile. La questione è di rilevanza per gli abitanti del Compitese che, attraverso la consigliera comunale di maggioranza Rossana Giusfredi, impegnata in prima persona a seguire l’iter, avevano annunciato il supporto alla scelta del sindaco Menesini di tenere la caserma lì dove è da molti anni.

Un punto di riferimento strategico per controllare un territorio vasto e collinare, assai frastagliato, come quello del Compitese, nella zona sud, che abbraccia sette frazioni (e circa 5.500 abitanti) arrivando fino a Ruota, al confine con i Monti Pisani. «Siamo molto soddisfatti che un privato abbia comprato l’immobile della Caserma dei Carabinieri di Pieve di Compito – dice il sindaco Menesini – in questi mesi abbiamo lavorato perché ciò accadesse. Un passo fondamentale per giungere alla chiusura dell’iter nel migliore dei modi. Il nostro obiettivo è che nel Compitese sia presente un presidio dei carabinieri, indispensabile per garantire sicurezza ai cittadini. Pertanto, in questi mesi abbiamo anche elaborato un piano B, pronti a metterlo in campo nel caso qualcosa fosse andato storto. Per fortuna, invece, adesso la soluzione migliore è davvero percorribile. Come amministrazione confermiamo che siamo pronti a fare la nostra parte, insieme alla Prefettura, che ringrazio, sul fronte del canone di locazione, e la consigliera comunale Giusfredi per aver tenuto alta l’attenzione su questa delicata partita. Adesso proseguiremo l’iter con la Prefettura, per realizzare l’operazione migliore per i nostri cittadini».

Comune e Prefettura si ripartiranno il canone dell’immobile, in modo che la Prefettura continui a sostenere gli stessi costi di prima e l'amministrazione paghi solo la differenza, dovuto alla ristrutturazione dell'immobile.

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