Attenzione
I varchi ci sono ma non fanno le multe
di Federica Scintu
Manca l’autorizzazione ministeriale per far entrare in funzione le telecamere installate in via del Gonfalone e in via del Fosso
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LUCCA. Agli automobilisti sarà sembrato che i varchi telematici di via del Gonfalone e via del Fosso fossero accesi. D’altronde l’avrebbero pensato tutti vedendo la scritta “ztl” illuminata sul pannello con sotto il messaggio scorrevole “accesso riservato solo agli autorizzati”. Niente faceva pensare al contrario, ma in realtà finora i due varchi di acceso avevano solo i led e dal 30 aprile scorso - quando l’amministrazione riferì che la ztl sarebbe stata attiva anche in quelle due zone – non sono mai stati “impostati” per fare le multe. Lo conferma sempre il Comune: il motivo per cui non sono stati attivati, stando a quanto viene riportato, è la mancanza di un’autorizzazione del ministero dei Trasporti, obbligatoria per rendere “sanzionanti” telecamere e varchi. Senza quella non si può fare nulla, anche perché, spiegano dall’amministrazione comunale, si andrebbe a violare il Dpr 250/1999, decreto che contiene le norme per l'autorizzazione all’installazione e all'esercizio di impianti per la rilevazione degli accessi di veicoli ai centri storici e alle zone a traffico limitato.
«Abbiamo inoltrato al ministero una prima richiesta – dichiarano dal Comune – e non ci è stata data risposta quindi abbiamo provveduto a inoltrarne un’altra ma ancora non abbiamo avuto riscontri. Comunque il varco di via del Gonfalone e quello di via del Fosso “viaggiano” insieme quindi quando saranno autorizzati partiranno in contemporanea». Telecamere e pannelli che hanno avuto un costo per l’amministrazione di 47.301 euro e quindi, a quasi sette mesi dalla conclusione del montaggio, non sono ancora funzionanti.
La questione del varco acceso ma “inoffensivo” ha creato un bel po’ di subbuglio tra i residenti di via del Gonfalone e dintorni, esasperati dal traffico e dalla carenza di parcheggi, e i commercianti che preferirebbero non vedere il varco attivato per paura che gli affari possano calare.
Evidentemente però a qualcuno era giunta voce che il varco non fosse in grado di fare le multe. Oltretutto, in particolare la sera o nei fine settimana, negli orari della movida, gli ingressi dei non autorizzati hanno cominciato ad aumentare e a dare sempre di più nell’occhio.
«Quando si torna dal lavoro la sera è impossibile trovare parcheggio – racconta una residente – spesso siamo costretti a posteggiare l’auto fuori dagli stalli gialli, rischiando la multa perché sono tutti occupati anche da chi non ha il permesso per starci, oppure dobbiamo cambiare zona, con l’aggravante di fare lunghi tratti a piedi perché qui tra chi viene a correre sulle mura e chi frequenta i locali, per noi residenti non c’è più posto». Un problema, quello dei parcheggi, che ha portato i residenti a chiedersi come mai, nonostante il varco, la situazione non fosse migliorata. «Non si può vivere in centro storico senza auto – dice un’altra residente – non vedo l’ora di trasferirmi fuori. So che per un periodo, dopo le richieste di noi residenti, il varco è stato acceso ma ora non lo è. Non so come mai». Tra le ipotesi spunta anche quella di chi sostiene che il varco non sia stato attivato perché la telecamera è stata montata al contrario. «A me hanno riferito così – dichiara un commerciante – ma per chi non lo sa sembra che sia acceso. Si crea solo confusione e non si sa come comportarsi». «Ci sono fornitori che parcheggiano fuori e che portano la merce facendo anche un bel pezzo di strada a piedi – dichiara un’altra commerciante - perché sono convinti che il varco sia attivo». Il caso però ora si è chiarito. Molti esercenti sono sollevati. «Sappiamo che il varco è spento – dichiara una di loro – e ne siamo contenti perché altrimenti il lavoro diminuirebbe. Speriamo che alla fine non lo attivino».
«Abbiamo inoltrato al ministero una prima richiesta – dichiarano dal Comune – e non ci è stata data risposta quindi abbiamo provveduto a inoltrarne un’altra ma ancora non abbiamo avuto riscontri. Comunque il varco di via del Gonfalone e quello di via del Fosso “viaggiano” insieme quindi quando saranno autorizzati partiranno in contemporanea». Telecamere e pannelli che hanno avuto un costo per l’amministrazione di 47.301 euro e quindi, a quasi sette mesi dalla conclusione del montaggio, non sono ancora funzionanti.
La questione del varco acceso ma “inoffensivo” ha creato un bel po’ di subbuglio tra i residenti di via del Gonfalone e dintorni, esasperati dal traffico e dalla carenza di parcheggi, e i commercianti che preferirebbero non vedere il varco attivato per paura che gli affari possano calare.
Evidentemente però a qualcuno era giunta voce che il varco non fosse in grado di fare le multe. Oltretutto, in particolare la sera o nei fine settimana, negli orari della movida, gli ingressi dei non autorizzati hanno cominciato ad aumentare e a dare sempre di più nell’occhio.
«Quando si torna dal lavoro la sera è impossibile trovare parcheggio – racconta una residente – spesso siamo costretti a posteggiare l’auto fuori dagli stalli gialli, rischiando la multa perché sono tutti occupati anche da chi non ha il permesso per starci, oppure dobbiamo cambiare zona, con l’aggravante di fare lunghi tratti a piedi perché qui tra chi viene a correre sulle mura e chi frequenta i locali, per noi residenti non c’è più posto». Un problema, quello dei parcheggi, che ha portato i residenti a chiedersi come mai, nonostante il varco, la situazione non fosse migliorata. «Non si può vivere in centro storico senza auto – dice un’altra residente – non vedo l’ora di trasferirmi fuori. So che per un periodo, dopo le richieste di noi residenti, il varco è stato acceso ma ora non lo è. Non so come mai». Tra le ipotesi spunta anche quella di chi sostiene che il varco non sia stato attivato perché la telecamera è stata montata al contrario. «A me hanno riferito così – dichiara un commerciante – ma per chi non lo sa sembra che sia acceso. Si crea solo confusione e non si sa come comportarsi». «Ci sono fornitori che parcheggiano fuori e che portano la merce facendo anche un bel pezzo di strada a piedi – dichiara un’altra commerciante - perché sono convinti che il varco sia attivo». Il caso però ora si è chiarito. Molti esercenti sono sollevati. «Sappiamo che il varco è spento – dichiara una di loro – e ne siamo contenti perché altrimenti il lavoro diminuirebbe. Speriamo che alla fine non lo attivino».
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