La manifestazione
La forza che nascere dall'amore - La riflessione
La guerriera di tante battaglie ha messo le ali: è diventata un angelo
LUCCA. Non voglio permettere al cancro di rovinarmi tutto, ma cerco di cogliere gli attimi, quelli in cui riesco a sopraffare il male e a regalare vita e sorrisi a chi mi sta accanto. Queste parole le scriveva Sabrina Franci, di Lucca, il 31 agosto 2017 sul blog “Lottare vivere sorridere”. Era uno dei canali attraverso i quali lei, che combatteva contro la malattia dal 2008, portava la sua strenua testimonianza di coraggio, di impavida forza. Eppure il male l’aveva minata nel profondo, sì, ma solo del fisico. Nell’animo no, e nemmeno nello sguardo, nel sorriso.
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Era spavalda nei confronti del dolore: lo ignorava. «Soffriva, incassava, ma non diceva niente a nessuno, nemmeno a me», racconta il marito Claudio. Era quella forza che nasceva dall’amore per la vita e per la sua famiglia che la faceva partecipare alle iniziative sulla prevenzione del cancro, alle corse perfino. Non si arrabbiava mai, «solo quando sentiva le persone lamentarsi per nulla. Il messaggio che lascia è di non arrendersi mai, di vivere il presente, di non rimandare mai un progetto», dice ancora il marito. Sabrina è morta nel sonno, la notte del suo quarantaseiesimo compleanno.
La guerriera di tante battaglie ha messo le ali: è diventata un angelo. (b.a.)
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