Attenzione
Clima infuocato a Bagni per l’assemblea in teatro
Stasera all’Accademico il sindaco Michelini spiegherà la situazione del Comune Progetto Rinascimento contro Gemignani sulla scuola di Scesta
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BAGNI DI LUCCA. Clima infuocato a Bagni di Lucca in attesa dell’incontro pubblico di questa sera al teatro Accademico sulla situazione dei conti del Comune. Non ci sta, infatti, a farsi “crocifiggere” senza reagire il gruppo consiliare di opposizione Progetto Rinascimento, che fa capo all’ex sindaco Massimo Betti. Chiamato in causa dal consigliere comunale dell’altra opposizione, Claudio Gemignani, per la situazione della scuola della Scesta e delle piscine di Villa Ada, Progetto Rinascimento risponde accusando Gemignani di essere in pratica una stampella della giunta e di sparare sul passato per nascondere l’inerzia della nuova amministrazione. E, soprattutto, di sparare mistificando la realtà e dimenticando l’enorme buco in bilancio lasciato dalle amministrazioni Contrucci-Donati di cui Gemignani aveva fatto parte.
E intanto, come detto, questa sera al teatro l’incontro convocato dalla giunta Michelini, che prevederà anche la possibilità di interventi dal pubblico dopo l’esposizione del sindaco.
«In questo primo periodo di nuovo governo di Bagni di Lucca - dice Progetto Rinascimento - in cui con la politica di Don Abbondio si chiude tutto, si dimezzano le manifestazioni, si perdono i finanziamenti, si parcheggiano i cittadini in anticamera, si prendono solo ordini dall’alto e non si governa niente cercando di sparare al passato per giustificare le proprie inadempienze alle promesse elettorali, la parte più ridicola la fa Gemignani... evidente supporto dell’amministrazione per una scodella di lenticchie, tradendo ogni ideale politico e i suoi stessi elettori per un po’ di considerazione». Progetto Rinascimento entra nel merito delle accuse e replica ricordando la drammatica situazione degli immobili comunali ereditata dalle giunte Contrucci-Donati e le opere di aeguamento, gli investimenti e le regolarizzazioni avviate «delle tragiche situazioni ereditate come il circolo tennis Mirafiume, che ha rischiato la chiusura definitiva per vecchi sospesi mai risolti». In merito alla scuola di Scesta, il gruppo di Betti ribadisce che «l’intervento dell’estate 2016 era necessario per migliorare l’agibilità della staticità, con rinforzo delle catene, consolidamento del tetto con arcarecci in legno e inserimento di rete metallica fissata a garanzia del tetto interno, nuovo controsoffitto con miglioramento termico. Questo ne ha garantito l’apertura nei tempi scolastici. Con previsione di interventi futuri». Progetto Rinascimento contesta quindi la scelta della chiusura di Scesta, la decisione di portare i bambini a Bagni di Lucca e il progetto di accorpare in un unico plesso le scuole di tre paesi: «Oggi avere chiuso una scuola tutta a piano terra, per trasferire gli alunni in una scuola poco superiore come sicurezza antisismica, ma su 4 piani è, come ha testimoniato l’ing. Vitelli che ha curato decine di edifici e scuole di tutta la provincia, andare dalla padella nella brace. È stata una scelta politica, ma è una garanzia che Scesta non riaprirà mai più, come tutte quelle montane chiuse in passato. E sono nel mirino di questa amministrazione altre scuole del territorio». Infine un’ultima stoccata a Gemignani: «Siamo contenti che faccia tutte le indagini e le denunce possibili. Peccato che non fosse cosi solerte quando c’era lui a lasciare oltre nove milioni di debiti con più di 100 mutui sottoscritti dal 2002».
Emanuela Ambrogi
E intanto, come detto, questa sera al teatro l’incontro convocato dalla giunta Michelini, che prevederà anche la possibilità di interventi dal pubblico dopo l’esposizione del sindaco.
«In questo primo periodo di nuovo governo di Bagni di Lucca - dice Progetto Rinascimento - in cui con la politica di Don Abbondio si chiude tutto, si dimezzano le manifestazioni, si perdono i finanziamenti, si parcheggiano i cittadini in anticamera, si prendono solo ordini dall’alto e non si governa niente cercando di sparare al passato per giustificare le proprie inadempienze alle promesse elettorali, la parte più ridicola la fa Gemignani... evidente supporto dell’amministrazione per una scodella di lenticchie, tradendo ogni ideale politico e i suoi stessi elettori per un po’ di considerazione». Progetto Rinascimento entra nel merito delle accuse e replica ricordando la drammatica situazione degli immobili comunali ereditata dalle giunte Contrucci-Donati e le opere di aeguamento, gli investimenti e le regolarizzazioni avviate «delle tragiche situazioni ereditate come il circolo tennis Mirafiume, che ha rischiato la chiusura definitiva per vecchi sospesi mai risolti». In merito alla scuola di Scesta, il gruppo di Betti ribadisce che «l’intervento dell’estate 2016 era necessario per migliorare l’agibilità della staticità, con rinforzo delle catene, consolidamento del tetto con arcarecci in legno e inserimento di rete metallica fissata a garanzia del tetto interno, nuovo controsoffitto con miglioramento termico. Questo ne ha garantito l’apertura nei tempi scolastici. Con previsione di interventi futuri». Progetto Rinascimento contesta quindi la scelta della chiusura di Scesta, la decisione di portare i bambini a Bagni di Lucca e il progetto di accorpare in un unico plesso le scuole di tre paesi: «Oggi avere chiuso una scuola tutta a piano terra, per trasferire gli alunni in una scuola poco superiore come sicurezza antisismica, ma su 4 piani è, come ha testimoniato l’ing. Vitelli che ha curato decine di edifici e scuole di tutta la provincia, andare dalla padella nella brace. È stata una scelta politica, ma è una garanzia che Scesta non riaprirà mai più, come tutte quelle montane chiuse in passato. E sono nel mirino di questa amministrazione altre scuole del territorio». Infine un’ultima stoccata a Gemignani: «Siamo contenti che faccia tutte le indagini e le denunce possibili. Peccato che non fosse cosi solerte quando c’era lui a lasciare oltre nove milioni di debiti con più di 100 mutui sottoscritti dal 2002».
Emanuela Ambrogi
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