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Lucca

Carige, ok all’aumento di capitale

Carige, ok all’aumento di capitale

Sospiro di sollievo per Banca del Monte: ora ci si concentra sul piano industriale

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LUCCA. La grande paura per Banca del Monte sembra essere dietro le spalle. Nella notte fra venerdì e sabato è stato infatti raggiunto l’accordo fra i soci che si accolleranno l’aumento di capitale da mezzo miliardo della controllante Carige e le tre banche che costituiranno il consorzio di garanzia dell’operazione.

Questioni tecniche, ma che hanno un effetto concreto sull’istituto di piazza San Martino. Non fosse arrivato l’aumento di capitale, infatti, tutte le strade potevano aprirsi, anche quelle che conducono a esiti nefasti come la “risoluzione” di Carige e la vendita a prezzi stracciata dei suoi asset, compresa la Banca del Monte.

Timori da mettere nel cassetto dei ricordi, a quanto pare. Ora i vertici di Banca del Monte, come spiegava ieri al Tirreno il presidente Carlo Lazzarini, possono concentrarsi su un passaggio fondamentale: l’elaborazione del piano industriale 2018/2020, che dovrebbe rappresentare lo strumento che riporterà prima in pareggio e poi in attivo i conti, dopo anni di perdite. Sulla falsariga di quanto stabilito dalla capogruppo, si prevede la cessione di circa 95 milioni di crediti deteriorati e una riduzione dei costi della struttura.

Direttamente interessate sono Fondazione Banca del Monte e Fondazione Cassa di Risparmio, ognuna detentrice del 20% delle azioni di Bml: per loro il ritorno all’utile dell’istituto significherebbe il ritorno ai dividendi e lo stop alle svalutazioni in bilancio alle quali sono state costrette negli ultimi esercizi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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