Sicurezza
Condannato a 9 anni per spaccio di droga anche ai minorenni
LUCCA. Nove anni e mezzo di reclusione per detenzione e cessione di cocaina, hashish e marijuana. Una condanna che tiene conto di due aspetti: la recidiva infraquinquennale e la vendita dello...
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LUCCA. Nove anni e mezzo di reclusione per detenzione e cessione di cocaina, hashish e marijuana. Una condanna che tiene conto di due aspetti: la recidiva infraquinquennale e la vendita dello stupefacente a soggetti minorenni. La decisione è stata presa durante l’udienza preliminare dal giudice Riccardo Nerucci nei confronti di Abouamir Ezzarhouni, 29 anni, marocchino, arrestato in flagranza di reato dalla sezione antidroga della squadra Mobile.
L’extracomunitario era detenuto nel carcere e lì rimarrà dopo la sentenza del gup. L’immigrato, con precedenti penali specifici, era stato sorpreso il 27 settembre 2016 dopo aver consegnato 3,5 grammi di hashish a un quattordicenne. Secondo l’accusa uno dei tanti clienti minorenni con cui parlava al telefono da mesi dando appuntamento in via Cantore subito fuori le Mura e nelle vicinanze della Snai. Stando all’accusa i soldi della cessione dello stupefacente li utilizzava alle slot machine. Ezzarhouni viveva in un appartamento a San Vito e la sua presenza in via Cantore era stata segnalata sia alla polizia che ai vigili urbani. A fine agosto 2016, sulla scorta delle informazioni elaborate nei riguardi dell’immigrato, la Mobile aveva effettuato appostamenti mirati.
E nella serata del 27 settembre 2016 gli agenti in borghese avevano notato un quattordicenne avvicinarsi al marocchino, che lo attendeva in strada, e consegnargli del denaro in cambio di un involucro contenente 3,5 grammi di hashish. Fermato il minorenne con lo stupefacente subito sequestrato di lì a pochi minuti era stato fermato lo spacciatore. Si trovava nel locale di via Cantore e stava giocando ai videogame. Nelle tasche dei suoi pantaloni c’era un panetto di hashish da 100 grammi, 5 grammi di marijuana e 24 di cocaina. Nella sua abitazione di San Vito la polizia rinvenne mezzo chilo di marijuana, sessanta grammi di hashish, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi di sostanza stupefacente e quasi mille euro in contanti in banconote di piccolo taglio che gli inquirenti ritennero subito il provento dell’attività di spaccio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’extracomunitario era detenuto nel carcere e lì rimarrà dopo la sentenza del gup. L’immigrato, con precedenti penali specifici, era stato sorpreso il 27 settembre 2016 dopo aver consegnato 3,5 grammi di hashish a un quattordicenne. Secondo l’accusa uno dei tanti clienti minorenni con cui parlava al telefono da mesi dando appuntamento in via Cantore subito fuori le Mura e nelle vicinanze della Snai. Stando all’accusa i soldi della cessione dello stupefacente li utilizzava alle slot machine. Ezzarhouni viveva in un appartamento a San Vito e la sua presenza in via Cantore era stata segnalata sia alla polizia che ai vigili urbani. A fine agosto 2016, sulla scorta delle informazioni elaborate nei riguardi dell’immigrato, la Mobile aveva effettuato appostamenti mirati.
E nella serata del 27 settembre 2016 gli agenti in borghese avevano notato un quattordicenne avvicinarsi al marocchino, che lo attendeva in strada, e consegnargli del denaro in cambio di un involucro contenente 3,5 grammi di hashish. Fermato il minorenne con lo stupefacente subito sequestrato di lì a pochi minuti era stato fermato lo spacciatore. Si trovava nel locale di via Cantore e stava giocando ai videogame. Nelle tasche dei suoi pantaloni c’era un panetto di hashish da 100 grammi, 5 grammi di marijuana e 24 di cocaina. Nella sua abitazione di San Vito la polizia rinvenne mezzo chilo di marijuana, sessanta grammi di hashish, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi di sostanza stupefacente e quasi mille euro in contanti in banconote di piccolo taglio che gli inquirenti ritennero subito il provento dell’attività di spaccio.
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