Il Tirreno

Lucca

A fine 2018 pronto il “palazzetto della Valle”

di Barbara Antoni
A fine 2018 pronto il “palazzetto della Valle”

Sarà realizzato recuperando l’attuale impianto inagibile dopo il terremoto del 2013: l’annuncio dal ministro Lotti

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BARGA. Sarà il palazzetto dello sport della Valle del Serchio, quello che a Barga giace inagibile dal 2013, per i postumi del terremoto che sconvolse gli abitanti di tutta la Garfagnana alla fine del mese di gennaio di quell’anno. I fondi necessari - 1.228.000 euro - sono arrivati attraverso il Cipe (comitato interministeriale per la programmazione economica) di cui il ministro Luca Lotti è segretario. Un progetto “avveniristico”, con tribune per 950 spettatori, in grado di ospitare partite di pallavolo fino alla serie A2, il tetto in materiale ultraleggero (legno lamellare), le pareti in plexiglas e vetro, dotato di pannelli solari e forte di un adeguamento sismico che lo classificherà in classe A4 e lo renderà utilizzabile anche come ricovero di emergenza. È il sindaco Marco Bonini, con il supporto dei tecnici comunali, a illustrare il progetto in Palazzo Pancrazi. «Abbiamo già ottenuto i permessi del Coni, dell’Asl e della commissione spettacolo e abbiamo dato il via alla procedura di gara - annuncia Bonini -. I lavori verranno affidati a metà gennaio 2018. Partiranno a febbraio e si concluderanno in dieci mesi stando larghi. In più, nell’ambito della riscrittura del piano strutturale, potremo prevedere anche nuovi parcheggi a corredo della struttura».

Non è un giorno qualunque per Barga: per la presentazione del radicale recupero del palazzetto è arrivato nel capoluogo il ministro Lotti in persona, accompagnato dal senatore Andrea Marcucci e dalla deputata Raffaella Mariani, con una platea in cui siedono gran parte dei sindaci della Lucchesia, il presidente della Provincia Luca Menesini, il neo segretario territoriale Pd (e sindaco di Careggine) Mario Puppa e, non ultima, la prefetta Maria Laura Simonetti. Un evento per la città che assume anche, in vista delle prossime elezioni, uno spessore politico per tutto il territorio. Lotti è brillante: con una comunicativa e una gestualità che ricordano molto Matteo Renzi, ringrazia l’amministrazione barghigiana per la sua efficacia e prontezza nel presentare il progetto al Cipe. «I fondi del Cipe, che sono fondi europei, in anni precedenti tornavano all’Europa per l’80% per assenza di progetti presentati. In questi anni solo il 5% delle risorse è tornato all’Europa. Faccio i complimenti a Barga. Per il 2018 il Cipe avrà altri 120 milioni di risorse disponibili, non solo per progetti legati a impianti sportivi, ma anche infrastrutturali», spiega il ministro.

Lotti poi coglie l’occasione per annunciare lo Sport Bonus, la possibilità (contenuta nella legge di bilancio presto all’esame delle Camere per l’approvazione) offerta ai privati di recuperare un credito di imposta fino a 25.000 euro per investimenti su impianti sportivi pubblici. Un tetto massimo di venti milioni disponibili ogni anno, riproponendo il modello dell’Art Bonus: una novità che Lotti illustra a Barga mentre alla Camera i parlamentari di Mdp la contestano. Non solo Sport Bonus, aggiunge il ministro in Palazzo Pancrazi: «Nel pacchetto sport è previsto anche un innalzamento della no tax area per le società dilettantistiche da 7.500 a 10.000 euro».

«Ringrazio il ministro Lotti per l’attività svolta nel Cipe per trovare un finanziamento importante. Il mio ringraziamento va anche a tutto il governo Gentiloni e al governo Renzi per l’attenzione al nostro territorio, anche relativa a progetti come il raddoppio ferroviario della Lucca Pistoia. In questo periodo ho potuto inaugurare molte strutture recuperate grazie a interventi del governo e della Fondazione Cassa di Risparmio. La prossima settimana sarà in Valle il ministro Dario Franceschini per una presentazione, ma l’indomani con il sindaco di San Romano Garfagnana si recherà in visita alla Fortezza delle Verrucole oggetto di un recupero (attraverso l’Art Bonus, ndr)».

A margine della presentazione, il ministro Lotti ha il tempo per una battuta su una questione scottante come l’assetto della Federazione italiana gioco calcio dopo la bruciante esclusione della Nazionale azzurra dai Mondiali in Russia del 2018. «Ministro, cosa pensa delle possibili dimissioni di Carlo Tavecchio attualmente alla guida della Figc?». «È il momento di rifondare il calcio - risponde Lotti -. Stiamo auspicando una serie di riflessioni da parte della federazione. È chiaro che c’è bisogno di un forte scossone».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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