La manifestazione
Un solo edificio per tre scuole
A Palleggio il plesso che raccoglierà gli alunni di Scesta, San Cassiano e Fabbriche
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BAGNI DI LUCCA. Una nuova scuola a Palleggio per i bambini delle elementari e delle materne della Scesta, di San Cassiano di Controne e di Fabbriche di Casabasciana. Questo il progetto che l’amministrazione ha illustrato ai genitori di una sessantina di bambini alla decisioni successive alla chiusura della scuola di Scesta per motivi di sicurezza.
Il sindaco Paolo Michelini ha assicurato che il progetto per il nuovo istituto è in fase avanzata, così come l’iter per il reperimento dei fondi e le trattative per acquisire dai privati i terreni necessari da aggiungere a quelli dell’area pubblica in cui si realizzerà la scuola. Un istituto su un solo piano, antisismico, utilizzabile anche come punto di raccolta per le eventuali necessità della protezione civile: questo in sintesi il quadro uscito dall’incontro organizzato alla Scesta, al quale hanno partecipato non solo i genitori dei bambini della scuola di infanzia, ma anche quelli dei bambini dell’elementare, una trentina. Col sindaco c’erano il vice Sebastiano Pacini, Francesca Lenzarini, Silvano Salotti e il responsabile dell’ufficio tecnico Aldo Gherardi. Nel progetto sarà compresa anche una nuova scuola di infanzia al posto dello stabile che ora sorge vicino alla statale del Brennero, poco distante dal fiume.
Il piano però prevede anche l’inserimento dei bambini che ora frequentano l’elementare di San Cassiano di Controne, oltre a quelli che frequentavano la scuola di Scesta, chiusa da poco, e ora spostati al capoluogo. Verranno quindi chiuse altre due strutture, la primaria di San Cassiano di Controne e la scuola di infanzia di Fabbriche di Casabasciana, per realizzare un unico plesso dove potranno andare anche i bambini che sono momentaneamente trasferiti dalla Scesta alla Villa. La scelta è destinata a incidere sulle abitudini di numerose famiglie sotto il profilo logistico, ma dovrebbe portare vantaggi sotto più punti di vista, considerando che il tratto di strada che da San Cassiano a Palleggio, dove verrà costruita la nuova scuola, non arriva a 3 chilometri.
È stata in ogni caso confermata l’inopportunità di investire per restauri e messa a norma su un edificio vecchio come la scuola di San Cassiano, che si trova in una zona ad alto rischio frane. La nuova scuola dovrebbe essere realizzata in meno di tre anni. Sulla questione è stato convocato anche un incontro pubbico a San Cassiano per lunedì 20, alle 21.
Emanuela Ambrogi
Il sindaco Paolo Michelini ha assicurato che il progetto per il nuovo istituto è in fase avanzata, così come l’iter per il reperimento dei fondi e le trattative per acquisire dai privati i terreni necessari da aggiungere a quelli dell’area pubblica in cui si realizzerà la scuola. Un istituto su un solo piano, antisismico, utilizzabile anche come punto di raccolta per le eventuali necessità della protezione civile: questo in sintesi il quadro uscito dall’incontro organizzato alla Scesta, al quale hanno partecipato non solo i genitori dei bambini della scuola di infanzia, ma anche quelli dei bambini dell’elementare, una trentina. Col sindaco c’erano il vice Sebastiano Pacini, Francesca Lenzarini, Silvano Salotti e il responsabile dell’ufficio tecnico Aldo Gherardi. Nel progetto sarà compresa anche una nuova scuola di infanzia al posto dello stabile che ora sorge vicino alla statale del Brennero, poco distante dal fiume.
Il piano però prevede anche l’inserimento dei bambini che ora frequentano l’elementare di San Cassiano di Controne, oltre a quelli che frequentavano la scuola di Scesta, chiusa da poco, e ora spostati al capoluogo. Verranno quindi chiuse altre due strutture, la primaria di San Cassiano di Controne e la scuola di infanzia di Fabbriche di Casabasciana, per realizzare un unico plesso dove potranno andare anche i bambini che sono momentaneamente trasferiti dalla Scesta alla Villa. La scelta è destinata a incidere sulle abitudini di numerose famiglie sotto il profilo logistico, ma dovrebbe portare vantaggi sotto più punti di vista, considerando che il tratto di strada che da San Cassiano a Palleggio, dove verrà costruita la nuova scuola, non arriva a 3 chilometri.
È stata in ogni caso confermata l’inopportunità di investire per restauri e messa a norma su un edificio vecchio come la scuola di San Cassiano, che si trova in una zona ad alto rischio frane. La nuova scuola dovrebbe essere realizzata in meno di tre anni. Sulla questione è stato convocato anche un incontro pubbico a San Cassiano per lunedì 20, alle 21.
Emanuela Ambrogi
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