Gioco
Un debutto atteso: “Fanciulla” apre la stagione del Giglio
di Rossella Lucchesi
Il soprano Nizza: «Lucca ha tutte le caratteristiche per diventare quel che Salisburgo è per Mozart»
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LUCCA. «Lucca, per aver dato i natali a un genio come Giacomo Puccini, avrebbe tutti i requisiti per diventare quello che Salisburgo è per Mozart. Un obiettivo non impossibile da centrare. Basterebbe che le istituzioni, gli enti pubblici e privati, le associazioni e il mondo della cultura, si unissero e insieme andassero in quella direzione. Così, grazie al brand Puccini, Lucca acquisirebbe prestigio e potrebbe ambire al sospirato titolo di Città della Musica». Con questo accorato appello del soprano Amarilli Nizza - che sabato sera debutterà al teatro del Giglio nei panni di Minnie ne “La Fanciulla del West” - ieri si è chiusa la conferenza stampa della presentazione dell’opera pucciniana che debutta sabato 18 novembre alle 20,30 (replica domenica 19 alle 16). Presenti il maestro James Meena che dirigerà l’Orchestra della Toscana, Ivan Stefanutti che ha firmato regia, scene e costumi, realizzati da Nicolao Atelier di Venezia. Il coro è quello del festival Puccini diretto da Elena Pierini. Un evento importante per il teatro di Lucca, dove Puccini volle ad ogni costo e senza badare a spese, portare l’opera a un anno dalla prima esecuzione assoluta, avvenuta il 10 dicembre 1910 al Metropolitan di New York.
«Una grossa responsabilità per tutti noi, dalla produzione alla regia, al cast e a tutto lo staff organizzativo che hanno fatto un ottimo lavoro nell’intento di costruire una rappresentazione capace di lasciare il segno» commenta il direttore artistico del Giglio Aldo Tarabella, ricordando quanto il Maestro sia amato Oltreoceano. Per sancire il forte legame tra l’Italia e gli Stati Uniti, volutamente lo spettacolo - che apre la quarta edizione di Puccini Days - è il frutto di una coproduzione tra i due Paesi che lega il teatro del Giglio al Lirico di Cagliari, all’Opera Carolina di Charlotte e alla New York City Opera. Partitura pucciniana tra le più raffinate, intense e musicalmente ardite, la Fanciulla si muove tra splendide campate melodiche, affidate sia alle voci che all’orchestra, narrando vicende avventurose e contrasti passionali nel Far West di metà Ottocento e si impernia sul triangolo amoroso tra Minnie, proprietaria del saloon, lo sceriffo Jack Rance e il bandito Ramerrez. Lo spettacolo che ad aprile ha debuttato in North Carolina, arriva a Lucca dopo una serie di repliche americane e italiane. Sempre col sold out. Dopo uno stop la tournée proseguirà a febbraio. Soddisfatti ed emozionati Manrico Ferrucci e Stefano Ragghianti, rispettivamente direttore generale del teatro del Giglio e assessore alla cultura del Comune di Lucca che hanno visto nascere questo progetto, inizialmente accolto con qualche scetticismo, ma che adesso sta dando frutti eccellenti. «Grazie soprattutto alla sinergia con tante realtà pubbliche e private come Lucar Bmw - dicono - che da tempo sostengono le nostre attività con lo scopo di aiutare lo sviluppo culturale della città». Lo spettacolo sarà preceduto da una giornata di studio che inizierà alle 15 di sabato nella sede della fondazione Giacomo Puccini alla casermetta San Colombano.
«Una grossa responsabilità per tutti noi, dalla produzione alla regia, al cast e a tutto lo staff organizzativo che hanno fatto un ottimo lavoro nell’intento di costruire una rappresentazione capace di lasciare il segno» commenta il direttore artistico del Giglio Aldo Tarabella, ricordando quanto il Maestro sia amato Oltreoceano. Per sancire il forte legame tra l’Italia e gli Stati Uniti, volutamente lo spettacolo - che apre la quarta edizione di Puccini Days - è il frutto di una coproduzione tra i due Paesi che lega il teatro del Giglio al Lirico di Cagliari, all’Opera Carolina di Charlotte e alla New York City Opera. Partitura pucciniana tra le più raffinate, intense e musicalmente ardite, la Fanciulla si muove tra splendide campate melodiche, affidate sia alle voci che all’orchestra, narrando vicende avventurose e contrasti passionali nel Far West di metà Ottocento e si impernia sul triangolo amoroso tra Minnie, proprietaria del saloon, lo sceriffo Jack Rance e il bandito Ramerrez. Lo spettacolo che ad aprile ha debuttato in North Carolina, arriva a Lucca dopo una serie di repliche americane e italiane. Sempre col sold out. Dopo uno stop la tournée proseguirà a febbraio. Soddisfatti ed emozionati Manrico Ferrucci e Stefano Ragghianti, rispettivamente direttore generale del teatro del Giglio e assessore alla cultura del Comune di Lucca che hanno visto nascere questo progetto, inizialmente accolto con qualche scetticismo, ma che adesso sta dando frutti eccellenti. «Grazie soprattutto alla sinergia con tante realtà pubbliche e private come Lucar Bmw - dicono - che da tempo sostengono le nostre attività con lo scopo di aiutare lo sviluppo culturale della città». Lo spettacolo sarà preceduto da una giornata di studio che inizierà alle 15 di sabato nella sede della fondazione Giacomo Puccini alla casermetta San Colombano.
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