Il dolore
Palazzi e monumenti illuminati di rosso per dire no alla violenza
di Barbara Antoni
Si accenderanno il 25 novembre. Un protocollo fra prefettura e pronto soccorso per affrontare l’allarme bullismo tra i bambini
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LUCCA. Ci saranno i fiocchi bianchi distribuiti nel corso di incontri e spettacoli. Ci saranno, la sera del 25 novembre, le luci di colore rosso - simboliche e forti - a illuminare i principali monumenti della provincia: da Palazzo Ducale a Lucca al Palazzo Mediceo di Seravezza, dal Fortino di Forte dei Marmi alla chiesa di San Martino in Freddana, al ponte di Rivangaio al Piaggione (Lucca) al ponte della Dogana di Fabbriche di Vergemoli, fino al monumento agli Alpini di Barga. Ci saranno, anche, i volantini distribuiti nelle farmacie con le informazioni e 90.000 sacchetti del pane con la frase “Per troppe donne la violenza è ancora pane quotidiano”. E ci sono, già, le rose rosa appuntate sui camici bianchi del personale sanitario dei pronto soccorso di Lucca e Castelnuovo Garfagnana.
Una mobilitazione fatta di colori, parole ma soprattutto persone in vista del 25 novembre, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Una mobilitazione sempre più grande, che coinvolge istituzioni, associazioni, centri antiviolenza. Quest’anno con un impegno particolare rivolto ai bambini. «Faremo confluire il Codice Rosa nel programma Miriam per minori e donne a rischio: un passaggio che verrà formalizzato con un atto aggiuntivo, che si concluderà a breve», spiega la dottoressa Trimarchi, funzionaria della prefettura. Il senso dell’iniziativa è chiaro. «Spesso - spiega la funzionaria - accedono al Codice Rosa bambini vittime di fenomeni di bullismo. Per il pronto soccorso è importante entrare in contatto con la scuola che il bambino frequenta». «Finora - spiega la dottoressa Piera Banti, responsabile del Codice Rosa - nel nostro lavoro è mancato il feed-back con l’istituto scolastico. Quando arrivano genitori con bambini vittima di bullismo, l’idea è di segnalare il fatto alla direzione scolastica, in modo anche di sensibilizzare sia sulla vittima che sull’autore dell’atto di bullismo. Determinati comportamenti si apprendono da famiglie violente. Ultimamente - spiega ancora la dottoressa Banti - stiamo rispondendo a problemi di ordine più sociale che sanitario».
Affermazioni cui fanno riscontro le testimonianze portate dai referenti del Panathlon Lucca Arturo Guidi ed Enrico Turelli. «Operiamo con bambini segnalati e presi in carico dalla Caritas. Bambini anche di sei, sette anni che non riescono a stare in un contesto di collettività. Noi li prepariamo a stare con gli altri, dopodiché vengono inseriti in società sportive, dove riescono a fare grandi miglioramenti. Ma i volontari che li accompagnano non sono sufficienti, per questo ne stiamo cercando altri. Chiunque fosse disponibile può chiamare al 335 8107765».
I dati del Codice Rosa continuano a essere importanti: l’attività del periodo compreso fra il primo gennaio 2016 e il 30 settembre 2017 nell’ambito dei pronto soccorso di Lucca e Castelnuovo Garfagnana riporta 290 casi (tra adulti e pediatrici) trattati. In tutto, per quanto riguarda gli adulti, sono stati 222 i casi di maltrattamenti, 6 di abusi, 8 di stalking. I casi che riguardano i bambini (pediatrici) sono 48 riconducibili a maltrattamenti e 6 ad abusi. Una fotografia ancora molto preoccupante della realtà.
Le iniziative per sensibilizzare la popolazione ai casi di violenza di genere (che colpisce, non va dimenticato, anche anziani e portatori di handicap) da Provincia, Comune e tutti gli enti già citati - come è stato illustrato dalla consigliera provinciale Grazia Sinagra, dall’assessora di Lucca Ilaria Vietina e da esponenti di associazioni quali Fidapa, Soroptmitist e dalle referenti dei centri antiviolenza di Lucca e Viareggio- , sono contenute in un cartellone ricchissimo di iniziative, dal 25 novembre al 15 dicembre, su tutto il territorio provinciale (consultabili sul sito della Provincia). Il 6 dicembre a Viareggio Lucia Annibali, la giovane avvocata sfregiata con l’acido dal suo ex, sarà ospite di un incontro pubblico alla Croce Verde.
Una mobilitazione fatta di colori, parole ma soprattutto persone in vista del 25 novembre, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Una mobilitazione sempre più grande, che coinvolge istituzioni, associazioni, centri antiviolenza. Quest’anno con un impegno particolare rivolto ai bambini. «Faremo confluire il Codice Rosa nel programma Miriam per minori e donne a rischio: un passaggio che verrà formalizzato con un atto aggiuntivo, che si concluderà a breve», spiega la dottoressa Trimarchi, funzionaria della prefettura. Il senso dell’iniziativa è chiaro. «Spesso - spiega la funzionaria - accedono al Codice Rosa bambini vittime di fenomeni di bullismo. Per il pronto soccorso è importante entrare in contatto con la scuola che il bambino frequenta». «Finora - spiega la dottoressa Piera Banti, responsabile del Codice Rosa - nel nostro lavoro è mancato il feed-back con l’istituto scolastico. Quando arrivano genitori con bambini vittima di bullismo, l’idea è di segnalare il fatto alla direzione scolastica, in modo anche di sensibilizzare sia sulla vittima che sull’autore dell’atto di bullismo. Determinati comportamenti si apprendono da famiglie violente. Ultimamente - spiega ancora la dottoressa Banti - stiamo rispondendo a problemi di ordine più sociale che sanitario».
Affermazioni cui fanno riscontro le testimonianze portate dai referenti del Panathlon Lucca Arturo Guidi ed Enrico Turelli. «Operiamo con bambini segnalati e presi in carico dalla Caritas. Bambini anche di sei, sette anni che non riescono a stare in un contesto di collettività. Noi li prepariamo a stare con gli altri, dopodiché vengono inseriti in società sportive, dove riescono a fare grandi miglioramenti. Ma i volontari che li accompagnano non sono sufficienti, per questo ne stiamo cercando altri. Chiunque fosse disponibile può chiamare al 335 8107765».
I dati del Codice Rosa continuano a essere importanti: l’attività del periodo compreso fra il primo gennaio 2016 e il 30 settembre 2017 nell’ambito dei pronto soccorso di Lucca e Castelnuovo Garfagnana riporta 290 casi (tra adulti e pediatrici) trattati. In tutto, per quanto riguarda gli adulti, sono stati 222 i casi di maltrattamenti, 6 di abusi, 8 di stalking. I casi che riguardano i bambini (pediatrici) sono 48 riconducibili a maltrattamenti e 6 ad abusi. Una fotografia ancora molto preoccupante della realtà.
Le iniziative per sensibilizzare la popolazione ai casi di violenza di genere (che colpisce, non va dimenticato, anche anziani e portatori di handicap) da Provincia, Comune e tutti gli enti già citati - come è stato illustrato dalla consigliera provinciale Grazia Sinagra, dall’assessora di Lucca Ilaria Vietina e da esponenti di associazioni quali Fidapa, Soroptmitist e dalle referenti dei centri antiviolenza di Lucca e Viareggio- , sono contenute in un cartellone ricchissimo di iniziative, dal 25 novembre al 15 dicembre, su tutto il territorio provinciale (consultabili sul sito della Provincia). Il 6 dicembre a Viareggio Lucia Annibali, la giovane avvocata sfregiata con l’acido dal suo ex, sarà ospite di un incontro pubblico alla Croce Verde.
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