Il Tirreno

Lucca

«Le pizze prenotate con l’app sono il futuro dei nostri locali»

di Marco Tirinnanzi
«Le pizze prenotate con l’app sono il futuro dei nostri locali»

Parlano alcuni degli esercenti che hanno aderito al portale Foodracers «Ci forniscono il fattorino e a noi rimane l’ottanta per cento dell’incasso»

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LUCCA. Hanno aderito a Foodracers, la piattaforma online per il recapito di pranzi e cene a domicilio, per incentivare i propri affari. Qualcuno perché pensa addirittura che il futuro della ristorazione si giocherà proprio sul recapito dei cibi prodotti. Ha destato scalpore il fatto che a Lucca, in blocco, 14 attività - tra gelaterie, pizzerie, ristoranti, alcune molto note, del centro storico e della periferia, abbiano aderito al portale che funziona attraverso prenotazioni via app (da scaricare sul telefonino).

«Siamo stati contattati da Foodracers un anno fa - spiega Luca Angeli titolare di Luca's Burger in Chiasso Barletti - che ci ha chiesto se eravamo disponibili a collaborare con loro. Una volta trovati altri avventurieri come me il progetto è partito». I fattorini sono arruolati direttamente dall'azienda veneta, che si accolla anche l'aspetto retributivo, uno dei vantaggi che ha spinto Angeli, a sottoscrivere un contratto - per quasi tutti gli esercenti non superiore a un anno - con FoodRacers. «Rispetto a Justeat (altra piattaforma che si occupa di consegne di cibo a domicilio, ndr) alcuni aspetti cambiano - precisa -: i fattorini non dobbiamo metterli noi, ma se ne occupa direttamente Foodracers. Mentre prima era l'esercizio che li pagava (coi voucher all'inizio e poi con altre forme contributive come i contratti a chiamata) e in certi casi poteva capitare che qualcuno non fosse reperibile per quella consegna, adesso il problema non sussiste: se piove, nevica o c'è il sole per noi non fa differenza. I fattorini che consegnano il cibo ci sono sempre, e sono loro che anticipano a noi esercenti il pagamento della merce pre-ordinata dal cliente sulla piattaforma».

«A Milano questo non è la prassi ma quasi - afferma Angeli -: esistono ristoranti che vivono solo di consegne, senza tavoli, soltanto con la cucina. È chiaro che a Lucca sia prematuro pensare a locali esclusivamente di questo tipo, ma non mi stupirei se fra qualche anno se ne cominciassero a vedere». Una nuova filosofia culinaria che incontra, con qualche differenza, i gusti di Andrea Cicala, del Local Food Market in via San Paolino. «Abbiamo scelto Foodracers perchè tanti clienti abituali ci chiedevano come mai non facessimo servizio d'asporto - dice Cicala -. Fino a poco tempo fa eravamo bloccati perchè non avevamo il fattorino, adesso invece il problema è risolto. La nostra idea di cucina poi rispecchia il territorio: noi, qui al ristorante, facciamo assaggiare i prodotti alla nostra clientela: c'è una spiegazione dietro, un legame con la Lucchesia che vogliamo mantenere: preferiamo far gustare un piatto caldo direttamente nel nostro locale, mentre la pizza, anche questa fatta artigianalmente, è una pietanza che si presta di più al consumo take-away».

Al commerciante resta una parte consistente dell'incasso. «Il 20% di ciò che viene ordinato grazie al service finisce nelle tasche di Foodracers, anche se a volte ci sono degli sconti e delle promozioni e la percentuale può anche diminuire - conferma Stefano Lucchesi, proprietario di Funiculì, sul viale San Concordio -. Noi consegniamo soltanto pizze, e il nostro menu, che è quello che si trova sulla piattaforma, non ha subito alcuna modifica. Dove sta il vantaggio? Noi lavoriamo con l'asporto e con uno strumento del genere ci auguriamo di incrementare le vendite».

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