Il Tirreno

Lucca

I clienti sono pochi L’unica farmacia chiude i battenti

di Nicola Bellanova
I clienti sono pochi L’unica farmacia chiude i battenti

Il caso scuote Vergemoli: arriva un’interrogazione in consiglio Il sindaco rassicura sulla consegna farmaci a domicilio

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FABBRICHE DI VERGEMOLI. Pubblica utilità e bilanci da far quadrare spesso non vanno d’accordo. E così la farmacia “Santa Maria Goretti” a Vergemoli ha chiuso i battenti. Lo si apprende dall’interrogazione presentata dal consigliere del gruppo di minoranza “Costruiamo il Futuro” Costanza Forli. La capogruppo denuncia lo smantellamento del presidio, punto di riferimento da anni per l’intera comunità e, in particolare, per gli abitanti di Vergemoli, Calomini e Fornovolasco. Forli chiede al sindaco di riferire in consiglio se e come l’amministrazione comunale ha pensato di rimediare alla chiusura, e al conseguente venir meno del servizio di distribuzione dei farmaci a domicilio, rendendosi personalmente disponibile, qualora non fosse stata trovata ancora un’adeguata soluzione, a lavorare insieme alla maggioranza per risolvere questo problema, così sentito soprattutto fra gli anziani.

La farmacia, attiva dal 2010, è stata gestita dal dottor Lucio Totaro, trasferitosi dal Salento in Garfagnana insieme a tutta la famiglia dopo aver vinto un bando regionale per l’apertura di nuovi punti vendita. Certamente, il comprensorio di Vergemoli ha una bassa utenza a livello quantitativo, e sul fondovalle le farmacie non mancano. Tuttavia, proprio in un territorio che si va spopolando, e formato da una vasta fetta di popolazione anziana, questo tipo di servizi diventano fondamentali: «In queste settimane si parla, talvolta mi permetto di dire “si straparla”, di fusioni fra comuni – commenta Forli – Mi pare sempre di più un dibattito chiuso su se stesso e capace di animare solo pochi “addetti ai lavori”. Mi pare una discussione profondamente distante dalle reali esigenze dei nostri cittadini i quali, invece, si preoccupano molto più concretamente e giustamente dell’impoverimento dei servizi postali e dei presidi sociosanitari primari, come appunto le farmacie, che rischiano di venir meno come pure i piccoli negozi di paese. A che serve fondere i comuni rispetto a questi problemi? Potremmo ottenerne dei benefici? Saremmo più o meno tutelati noi cittadini dei piccoli paesi montani o rischieremmo di divenire periferia della periferia? ».

Il sindaco Michele Giannini risponde senza toni accesi: «Si sapeva che questa attività avrebbe trovato difficoltà in questi contesti, ma come amministrazione comunale abbiamo fatto di tutto per andare incontro ai cittadini, trovando la sistemazione della farmacia in Palazzo Roni e senza costi per l’azienda, e soprattutto cercando di sviluppare servizi e sinergie». E comunque, assicura il primo cittadino sarà garantito ancora il servizio di consegna farmaci a domicilio per gli anziani e i non autosufficienti che ne fanno richiesta, misura, viene spiegato, resa possibile proprio grazie ai fondi della fusione tra Vergemoli e Fabbriche di Vallico.

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