Attenzione
Assi viari, progetto esecutivo entro un anno
L’impegno di Anas riportato ieri in Regione. Baccelli: «Entro il 2019 il primo lotto del raddoppio ferroviario Lucca - Pistoia»
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LUCCA. Progetto esecutivo per i 12 chilometri di assi viari entro giugno 2018. Il primo lotto del raddoppio ferroviario Pistoia Lucca entro il 2019.
Ad annunciare le due novità per la viabilità e la mobilità dei cittadini della Piana lucchese è il consigliere regionale Pd Stefano Baccelli, presidente della commissione trasporti e infrastrutture. Le novità sono emerse nel corso dell’audizione dell’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli durante la seduta della commissione di ieri (15 novembre) in Regione.
«Un impegno serio e importante da parte della Regione e del Governo nazionale in merito alla realizzazione delle opere di viabilità decisive per lo sviluppo della Toscana - spiega Baccelli. Quello delineato dall'assessore Ceccarelli in commissione è un percorso chiaro e concreto per rendere la nostra regione più competitiva e efficiente. Ci sono ottime notizie anche per il nostro territorio, in particolare per gli assi viari di Lucca».
«Per quanto riguarda il tratto di 12 chilometri che comprende l'asse Nord/Sud nonché il collegamento con il casello del Frizzone e con l'ospedale San Luca, Anas - dichiara il consigliere regionale - si è impegnata a concludere la progettazione definitiva entro il 2017 e l'esecutivo entro giugno 2018. È confermato inoltre che entro la fine del 2019 sarà portato a termine il primo lotto del raddoppio ferroviario della linea Pistoia-Lucca. I lavori stanno procedendo in maniera spedita secondo il crono programma, come attestato anche dagli ultimi sopralluoghi dell'assessore».
Come fa sapere Baccelli, «in fase di realizzazione ci sono anche una serie di opere accessorie che vanno incontro a richieste espresse dalle amministrazioni comunali, per un investimento complessivo di 30 milioni di euro circa da Rfi. Per il tratto Pescia-Lucca, sono in corso approfondimenti con i territori da parte di Rfi, riguardo a una serie di interventi per adeguamenti di sottopassi esistenti o la realizzazione di nuovi. Quello che sta prendendo forma è un potenziamento infrastrutturale atteso e necessario da cittadini e pendolari, studenti e lavoratori; un insieme di interventi che consentiranno un incremento della capacità di traffico della linea, maggiori standard di regolarità e puntualità, nonché una riduzione dei tempi di viaggio fra Firenze e Lucca a cui si aggiungono lavori migliorativi volti a efficientare l'accessibilità ai treni».
Un'altra novità annunciata nel corso della commissione è rappresentata dall'installazione «di nuovo asfalto fonoassorbente su alcune strade regionali, tra cui, di prossima realizzazione, sue due tratti nel Comune di Massarosa, più precisamente sulla Sr439 “Sarzanese Valdera”, nelle località Bozzano e Quiesa) dal Km 16+860 al Km 18+540, e la SR439 “Sarzanese Valdera”, in località Pian del Quercione dal Km 12+100 al Km 12+920; il tutto nell'ambito del progetto europeo NeReiDe (noise efficiently reduced by recycled pavements), nato per ridurre il rumore tramite pavimentazioni stradali realizzate con materiali riciclati, cui aderisce Arpat».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ad annunciare le due novità per la viabilità e la mobilità dei cittadini della Piana lucchese è il consigliere regionale Pd Stefano Baccelli, presidente della commissione trasporti e infrastrutture. Le novità sono emerse nel corso dell’audizione dell’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli durante la seduta della commissione di ieri (15 novembre) in Regione.
«Un impegno serio e importante da parte della Regione e del Governo nazionale in merito alla realizzazione delle opere di viabilità decisive per lo sviluppo della Toscana - spiega Baccelli. Quello delineato dall'assessore Ceccarelli in commissione è un percorso chiaro e concreto per rendere la nostra regione più competitiva e efficiente. Ci sono ottime notizie anche per il nostro territorio, in particolare per gli assi viari di Lucca».
«Per quanto riguarda il tratto di 12 chilometri che comprende l'asse Nord/Sud nonché il collegamento con il casello del Frizzone e con l'ospedale San Luca, Anas - dichiara il consigliere regionale - si è impegnata a concludere la progettazione definitiva entro il 2017 e l'esecutivo entro giugno 2018. È confermato inoltre che entro la fine del 2019 sarà portato a termine il primo lotto del raddoppio ferroviario della linea Pistoia-Lucca. I lavori stanno procedendo in maniera spedita secondo il crono programma, come attestato anche dagli ultimi sopralluoghi dell'assessore».
Come fa sapere Baccelli, «in fase di realizzazione ci sono anche una serie di opere accessorie che vanno incontro a richieste espresse dalle amministrazioni comunali, per un investimento complessivo di 30 milioni di euro circa da Rfi. Per il tratto Pescia-Lucca, sono in corso approfondimenti con i territori da parte di Rfi, riguardo a una serie di interventi per adeguamenti di sottopassi esistenti o la realizzazione di nuovi. Quello che sta prendendo forma è un potenziamento infrastrutturale atteso e necessario da cittadini e pendolari, studenti e lavoratori; un insieme di interventi che consentiranno un incremento della capacità di traffico della linea, maggiori standard di regolarità e puntualità, nonché una riduzione dei tempi di viaggio fra Firenze e Lucca a cui si aggiungono lavori migliorativi volti a efficientare l'accessibilità ai treni».
Un'altra novità annunciata nel corso della commissione è rappresentata dall'installazione «di nuovo asfalto fonoassorbente su alcune strade regionali, tra cui, di prossima realizzazione, sue due tratti nel Comune di Massarosa, più precisamente sulla Sr439 “Sarzanese Valdera”, nelle località Bozzano e Quiesa) dal Km 16+860 al Km 18+540, e la SR439 “Sarzanese Valdera”, in località Pian del Quercione dal Km 12+100 al Km 12+920; il tutto nell'ambito del progetto europeo NeReiDe (noise efficiently reduced by recycled pavements), nato per ridurre il rumore tramite pavimentazioni stradali realizzate con materiali riciclati, cui aderisce Arpat».
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