Il Tirreno

Lucca

Uscita accompagnata un emendamento modifica le regole

di Federica Scintu
Uscita accompagnata un emendamento modifica le regole

Ma il dirigente dell’istituto di Ponte a Moriano è fermo «Niente cambia finché la modifica non entrerà in vigore»

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LUCCA. «Ormai aspettiamo che la legge entri in vigore: abbiamo preso questa decisione e non sarebbe coerente tornare indietro ora». Commenta così la notizia dell’approvazione in commissione bilancio del Senato dell’emendamento del Pd presentato da Andrea Marcucci e Francesca Puglisi - che consentirà agli studenti di età inferiore ai 14 anni di uscire da scuola da soli se provvisti di autorizzazione da parte dei genitori – il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo 5, Marco Orsi il quale, nella circolare numero 12 da lui firmata, ha previsto il divieto di uscita autonoma dei ragazzi dalla scuola media di Ponte a Moriano dal 13 novembre. Un provvedimento che è stato contestato da molte delle famiglie degli alunni dell’istituto, per le quali è molto difficile presentarsi tutti i giorni all’uscita di scuola a causa degli impegni lavorativi.

«Il problema posto dalla decisione assunta dalla scuola media di Ponte a Moriano sull'obbligo di accompagnare i figli con meno di 14 anni – dichiara il senatore Andrea Marcucci (Pd), presidente della commissione Cultura e Istruzione a Palazzo Madama - sarà presto risolto. Infatti lunedì sera la commissione di bilancio del Senato ha approvato un emendamento al dl fisco, a mia prima firma, che ripristina, dopo la sentenza della Cassazione, l'autonomia nella scelta delle famiglie. In pratica i ragazzini e le ragazzine con meno di 14 anni potranno uscire autonomamente dagli istituti scolastici, previa autorizzazione dei genitori che esonera la scuola dalla responsabilità connessa all'obbligo della vigilanza. Verosimilmente la legge sarà approvata prima di Natale». Ma per il dirigente, almeno per il momento, non cambia nulla: a Ponte a Moriano i genitori dovranno continuare ad andare a prendere i propri i figli a scuola fino a che la legge non sarà pubblicata in Gazzetta ufficiale. «Noi dirigenti sempre più dobbiamo fare i conti con i ricorsi e i procedimenti in tribunale – dichiara Orsi -; c’è un po’ di ansia da parte nostra rispetto a diverse questioni tra cui quella dell’uscita autonoma. E comunque è un bene che sia venuto fuori il problema perché altrimenti i politici non si sarebbero mossi così in fretta. È anche grazie a questo tipo di provvedimenti assunti da me e da altri dirigenti che è stata posta maggiore attenzione su questo caso». Intanto ieri il dirigente Orsi ha incontrato alcuni genitori all’uscita di scuola ai quali ha spiegato le motivazioni che l’hanno portato a prendere questa decisione per così dire “impopolare”. «Per quel che ho visto – dichiara ancora il dirigente – le famiglie hanno capito la nostra posizione. Anche domani (oggi, ndr) tornerò a parlare con loro al termine delle lezioni e se posso anche all’entrata a scuola. Noi siamo pronti a tenere in considerazione le loro esigenze e ci siamo dimostrati disponibili ad ascoltare le singole problematiche. Ora guardiamo i bisogni che ci sono e poi il giorno in cui la legge entrerà in vigore cambieremo la circolare». Il dirigente inoltre sottolinea anche di non aver avuto nessuna richiesta di un incontro ufficiale da parte dei genitori degli alunni delle medie di Ponte a Moriano. «Se avessero voluto sollevare il problema avrebbero potuto farlo anche durante la riunione del consiglio d’istituto del 10 novembre – dichiara – perché è vero che ci sono le modalità informali ma esistono anche quelle formali. Altrimenti avrebbero potuto segnalarmi la loro contrarietà tramite i rappresentanti di classe o scrivendomi una email. Io sono a disposizione. E anche i ragazzi devono capire che se c’è una legge va rispettata».

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