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fallimento Aeroporto  

Tassignano, ricorso del Comune

Tassignano, ricorso del Comune

L’opposizione: «Un pozzo senza fondo per i soldi dei cittadini»

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CAPANNORI. Aeroporto, si va in appello. Questa la decisione del Comune che farà ricorso alla Corte d’Appello di Firenze contro la sentenza del tribunale di Lucca, che il 17 ottobre ha respinto l’omologa al concordato, avviando di fatto la procedura fallimentare della società di gestione dello scalo e facendo decadere la concessione ventennale di Enac.

Ad annunciarlo è stato il sindaco Luca Menesini all’inizio del consiglio comunale straordinario sulla crisi dell’aeroporto, richiesto dall’opposizione per discutere sul futuro dell’infrastruttura. La decisione del ricorso è contestata dalla minoranza che punta il dito sullo stato di insolvenza e sui contributi erogati negli anni dal Comune («Soldi dei cittadini, l’aeroporto è stato un pozzo senza fondo», hanno attaccato i consiglieri).

Di contro il primo cittadino ha rivendicato la forza del piano di sviluppo dell’aeroporto presentato insieme alla Sigma Ingegneria (azienda del settore dell’innovazione aerospaziale), a cui lo scorso 29 luglio il Comune aveva ceduto il 51% delle quote della “Aeroporto Capannori” per rilanciare lo scalo: «Una sentenza inaspettata dopo la presentazione di un nuovo piano di sviluppo che avrebbe creato nuovi posti di lavoro sul territorio e nell’intera provincia, mantenendo l’aviazione generale e la protezione civile, e puntando sulla ricerca e l’innovazione, dopo un graduale disimpegno del socio pubblico dal 90 al 49 per cento, e un ulteriore decremento con la maggioranza al socio privato».

Il sindaco poi motiva le ragioni del ricorso: «Innanzitutto per tutelare gli interessi della comunità. In secondo luogo perché riteniamo che il piano di sviluppo presenta elementi essenziali per garantire un’operazione di innovazione sul territorio e un potenziamento dell’infrastruttura per diventare un centro di riferimento a livello regionale. Infine la concessione ventennale dell’Enac, faticosamente ottenuta nel 2015, che non va perduta perché è un valore per l’aeroporto».

In caso di ribaltamento da parte della Corte di Appello della sentenza si tornerà allo status quo precedente. «Quindi il Comune e la Sigma stanziano 600. 000 euro per liquidare i creditori e la concessione ventennale dell’Enac, oggi persa, rientra subito in vigore, restituendo un valore patrimoniale all’aeroporto. Tutti coloro che hanno a cuore i cittadini e il territorio di Capannori devono augurarsi che il ricorso vada a buon fine. Siamo fiduciosi – ha detto Menesini – senza una gestione provvisoria sarebbero stati messi i sigilli all’aeroporto e avremmo perso anche quelle aziende che hanno sede nello scalo e sono un indotto per il territorio».

Menesini ha fatto riferimento anche al progetto dei militari di costruire un hangar alto 28 metri per ospitare un pallone aerostatico per i lanci dei paracadutisti: «La parte del demanio militare incide pesantemente sull’area del demanio civile, condizionando anche l’interesse di potenziali investitori internazionali».

Nicola Nucci

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