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Qualità dell’aria La “Libellula” chiede controlli

Qualità dell’aria La “Libellula” chiede controlli

BARGA. La lunga battaglia contro l’ipotesi di un impianto di trattamento pulper all’interno della Kme e contro l’inquinamento sul fondovalle sta entrando nella fase cruciale. Per avere in mano dei...

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BARGA. La lunga battaglia contro l’ipotesi di un impianto di trattamento pulper all’interno della Kme e contro l’inquinamento sul fondovalle sta entrando nella fase cruciale. Per avere in mano dei dati oggettivi il comitato di cittadini “La Libellula” ha chiesto ai Comuni di Barga, Coreglia e Gallicano di poter monitorare in continuo la qualità dell’aria nell’area di Fornaci attraverso una postazione fissa di rilevamento.

Una richiesta che coinvolte una vasta area, che interessa circa 20mila abitanti, e che segue la pubblicazione dei dati sulla qualità dell’aria rilevati da Arpat nel 2015-2016 e dei dati epidemiologici sulla popolazione della Valle, realizzata dal professor Biggeri nel 2011. Elementi che evidenziano sia problemi di inquinamento, sia tassi di mortalità superiore alla media regionale per alcune patologie tumorali e cardiovascolari: «Abbiamo appreso che questi Comuni hanno provveduto a inoltrare la richiesta alla Regione e ringraziamo i sindaci per la sensibilità dimostrata – sostengono i cittadini – tuttavia, sapendo che l’iter per ottenere l’attivazione può richiedere tempo, abbiamo invitato i sindaci a chiedere urgentemente ad Arpat l’installazione di una postazione mobile per cominciare ad acquisire dati certi e di attuare le dovute azioni di individuazione, mitigazione, rimozione delle cause».

Non resta che attendere la presa di posizione dei sindaci, e visti i precedenti (leggasi impianto di bricchettaggio a Gallicano), ci sono le premesse per procedere all’installazione di questa centralina. Anche perché tra Fornaci, Gallicano e Ghivizzano è concentrato un elevato numero di fabbriche che fanno tanti posti di lavoro. Senza contare, in prospettiva, che la battaglia per l’ambiente diventerà un leit motiv per le prossime elezioni. «Siamo consapevoli che il costo della postazione mobile è a carico dei richiedenti – prosegue l’appello – ma la tutela della salute pubblica, di cui i sindaci sono i principali garanti, deve a nostro avviso essere anteposta a qualsiasi considerazione di bilancio, anche in considerazione del fatto che le tre amministrazioni richiedenti potrebbero ripartire tra di loro questo onere».

Nicola Bellanova

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