Sicurezza
Condannato per furto a causa di un tatuaggio
LUCCA. Aveva appena rubato dall’auto in sosta di un operaio di Altopascio effetti personali tra cui una carta bancomat pensando bene di utilizzarla nell’immediatezza perché il possessore,...
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LUCCA. Aveva appena rubato dall’auto in sosta di un operaio di Altopascio effetti personali tra cui una carta bancomat pensando bene di utilizzarla nell’immediatezza perché il possessore, ingenuamente, aveva lasciato accanto alla tessera magnetica il codice Pin. Era la fine di marzo di quest’anno e l’autore del furto - Marsel Madrigali, 36 anni, di Capannori - si diresse subito allo sportello dell’istituto di credito Banca Popolare di Pistoia e Pescia nel centro di Capannori per effettuare un prelievo. Ma qualcosa andò storto perché il malvivente non riuscì a portare a termine l’operazione. Tuttavia la sua immagine venne catturata dalle telecamere esterne della banca. In particolare le immagini ripresero in primo piano quell’originale tatuaggio sul braccio di Madrigali che venne così individuato dai carabinieri di Capannori e denunciato per furto aggravato. La vicenda è stata ripercorsa dal giudice dell’udienza preliminare Antonia Aracri che ha condannato il malfattore con rito abbreviato a un anno e quattro mesi di reclusione. Il 24 aprile 2011 Marsel Madrigali tento in poche ore di mettere a segno due rapine, ma le vittime prescelte riuscirono a resistere e lui finì dietro le sbarre. Per quell’«impresa» venne condannato dai giudici del tribunale a due anni di reclusione con l’accusa di tentata rapina e furto di una bicicletta sottratta ad un avventore di un bar di Lammari che aveva cercato di derubare.
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