Il Tirreno

Lucca

Badante circuisce anziano e si prende 200mila euro

di Luca Tronchetti
Badante circuisce anziano e si prende 200mila euro

Condannata a 2 anni e 2 mesi di reclusione per appropriazione indebita La Finanza recupera oltre la metà dell’importo. Revocati alla donna i domiciliari

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LUCCA. In pochi mesi la badante romena era riuscita ad instaurare un rapporto affettuoso con quel pensionato con problemi di natura mentale al punto tale da farsi autorizzare per scritto ad effettuare movimenti sul conto corrente bancario e sui titoli in portafoglio. Non solo. Quel disabile di 69 anni residente a S. Anna poco prima di chiudere gli occhi per sempre, conseguenza di un ictus, aveva predisposto un testamento nominando la donna dell’Est di 48 anni «sua unica erede di tutti beni mobili e immobili». A tradire Ioana Munteanu è stato quell’ultimo prelievo al bancomat effettuato il giorno dopo la morte del suo benefattore. Non si era premunita nemmeno di riconsegnare la tessera magnetica ai nipoti del de cuius che hanno subito iniziato a nutrire forti sospetti visto che i conti correnti intestati allo zio erano esangui e i circa duecentomila euro spariti.

La condanna. Così ieri mattina il giudice Stefano Billet ha condannato la colf romena a due anni e due mesi di reclusione e 500 euro di multa con l’accusa di appropriazione indebita e circonvenzione d’incapace. Alla donna sono stati revocati gli arresti domiciliari e soprattutto è stata sequestrata buona parte della cifra che si trovava sui conti correnti bancari e postali del pensionato disabile mentale e che era finita, quasi per magia, sul conto corrente personale della badante.

I fatti. Sì, perché Ioana Munteanu non aveva provveduto a far sparire, magari trasferendola in Patria o su altri conti privati, quella somma prelevata dal conto corrente dell’anziano che per diversi mesi ha assistito. La Guardia di Finanza infatti è riuscita a recuperare 120mila euro dei 200mila che mancano all’appello. Denaro posto sotto sequestro e che rientrerà nella disponibilità degli eredi visto che il testamento è già stato impugnato e verrà annullato.

La morte del disabile. Tutto nasce dal decesso - avvenuto nel dicembre 2016 - del disabile residente in un appartamento a S. Anna. Viveva con i genitori e dopo la morte, prima del padre e più di recente della madre, gli veniva corrisposta la pensione di reversibilità della mamma. Con l’aggravarsi delle sue condizioni di salute i nipoti decidono di farlo assistere da una badante romena non ancora cinquantenne che viene loro consigliata da alcuni amici. All’inizio tutto bene. Ma quando lo zio muore arrivano le amare sorprese: il conto corrente del parente è praticamente vuoto e a fine gennaio 2017 quando viene letto il testamento ecco la scoperta dalla colf come unica erede. Parte un esposto-denuncia in procura e il sostituto Antonio Mariotto con l’ausilio delle Fiamme Gialle ricostruisce la storia.

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