La manifestazione
ufficio scolastico provinciale
Arrivano altri 61 docenti di sostegno
La provveditora Buonriposi: «Soddisfatte tutte le richieste»
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LUCCA. Sessantuno insegnanti di sostegno in più nelle scuole della provincia di Lucca. Si tratta di posti in deroga, ovvero di posti aggiuntivi che vengono concessi in un secondo momento per coprire le carenze di organico. Posti che vanno a sommarsi a quelli dell’organico di diritto e che sono stati richiesti dagli uffici di ambito territoriale (in questo caso dall’ufficio scolastico provinciale di Lucca) per fare in modo che venisse raggiunto il rapporto uno a uno tra insegnante di sostegno e alunno. «Le nostre richieste sono state totalmente soddisfatte – dichiara la provveditora Donatella Buonriposi – e non possiamo che esserne contenti. I sessantuno insegnanti di sostegno sono già operativi e hanno preso servizio nelle scuole dell’infanzia, primarie, medie e superiori della provincia di Lucca. Sono insegnanti che “provengono” dalle graduatorie di I,II e III fascia». Una boccata d’ossigeno per gli istituti e per le tante famiglie che all’inizio dell’anno si erano ritrovate a dover fare i conti con la carenza di insegnanti di sostegno. Carenza che ha portato l’ufficio scolastico provinciale a chiedere l’assegnazione di ulteriori posti. «Il rapporto di un insegnante ogni due studenti non era comunque mai venuto meno nelle scuole della provincia di Lucca e non risultavano istituti del tutto scoperti – continua Buonriposi – ma con questo incremento di personale riusciremo a soddisfare ancora meglio tutte le richieste di sostegno che ci sono arrivate». Stando a quanto riporta la circolare dell’ufficio scolastico regionale, pubblicata ieri, alla provincia di Lucca sono stati assegnati appunto 61 insegnanti di sostegno (posti in deroga): dopo quello di Firenze (71 posti in deroga), è il numero più alto rispetto a tutte le altre province toscane. Seguono i 41 posti di Pistoia e i 33 di Arezzo per un totale di 296,5 unità in più in tutta la Toscana. «Lucca come popolazione scolastica – spiega la provveditora – è la seconda dopo quella di Firenze. Qui da noi le richieste di sostegno sono tante quindi abbiamo dovuto chiedere che ci venissero assegnati degli altri posti per coprire tutte le ore di insegnamento di sostegno che erano necessarie».(f.s.)
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