Campo di Marte
Padiglioni inadeguati dal punto di vista sismico
LUCCANell’attesa che le magnifiche sorti e progressive dell’area di Campo di Marte prendano forma, gli edifici del vecchio ospedale continuano a presentare gli stessi problemi di sempre: ovvero sono...
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LUCCA
Nell’attesa che le magnifiche sorti e progressive dell’area di Campo di Marte prendano forma, gli edifici del vecchio ospedale continuano a presentare gli stessi problemi di sempre: ovvero sono inadeguati alle attuali normative anti-sismiche. Una situazione nota da tempo e che oltre quindici anni fa, all’epoca in cui si doveva decidere se costruire un nuovo ospedale o ristrutturare quello esistente, spinse l’amministrazione comunale a optare per la seconda ipotesi, paradossalmente la più economica. Sì, perché adeguare i vecchi padiglioni del Campo di Marte sarebbe stato estremamente costoso. Da qui l’idea di utilizzarli per funzioni legate alla sanità territoriale, che dal punto di vista normativo ha obbligo meno stringenti di quelli a cui deve sottostare un ospedale. Una volta presa questa decisione, le ipotesi presentate dal dottor Oreste Tavanti prima e dal dottor Antonio D’Urso poi, entrambi direttore generali dell’Asl 2, prevedevano o di ristrutturare le palazzine esistenti o di demolirle per costruire ex nove un nuovo padiglione destinato a ospitare la Cittadella della salute. Un nodo che al momento non è ancora stato sciolto. . Nel frattempo i vecchi edifici del Campo di Marte continuano a essere utilizzati: e di pochi giorni fa l’inaugurazione di altri 14 posti letto destinati alle cure intermedie. Ad oggi, infatti, non è obbligatorio l’adeguamento sismico degli edifici esistenti. È invece obbligatorio farlo in caso di interventi di ristrutturazione rilevante. Per gli edifici strategici (come scuole, ospedali, ecc) l’unico adempimento necessario riguarda le verifiche di vulnerabilità. Che sono state eseguite e hanno confermato la necessità di un adeguamento normativo e funzionale del Campo di Marte.
Nell’attesa che le magnifiche sorti e progressive dell’area di Campo di Marte prendano forma, gli edifici del vecchio ospedale continuano a presentare gli stessi problemi di sempre: ovvero sono inadeguati alle attuali normative anti-sismiche. Una situazione nota da tempo e che oltre quindici anni fa, all’epoca in cui si doveva decidere se costruire un nuovo ospedale o ristrutturare quello esistente, spinse l’amministrazione comunale a optare per la seconda ipotesi, paradossalmente la più economica. Sì, perché adeguare i vecchi padiglioni del Campo di Marte sarebbe stato estremamente costoso. Da qui l’idea di utilizzarli per funzioni legate alla sanità territoriale, che dal punto di vista normativo ha obbligo meno stringenti di quelli a cui deve sottostare un ospedale. Una volta presa questa decisione, le ipotesi presentate dal dottor Oreste Tavanti prima e dal dottor Antonio D’Urso poi, entrambi direttore generali dell’Asl 2, prevedevano o di ristrutturare le palazzine esistenti o di demolirle per costruire ex nove un nuovo padiglione destinato a ospitare la Cittadella della salute. Un nodo che al momento non è ancora stato sciolto. . Nel frattempo i vecchi edifici del Campo di Marte continuano a essere utilizzati: e di pochi giorni fa l’inaugurazione di altri 14 posti letto destinati alle cure intermedie. Ad oggi, infatti, non è obbligatorio l’adeguamento sismico degli edifici esistenti. È invece obbligatorio farlo in caso di interventi di ristrutturazione rilevante. Per gli edifici strategici (come scuole, ospedali, ecc) l’unico adempimento necessario riguarda le verifiche di vulnerabilità. Che sono state eseguite e hanno confermato la necessità di un adeguamento normativo e funzionale del Campo di Marte.
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