Sicurezza
«Lo smaltimento rifiuti non ci interessa»
Kme replica al comitato “La Libellula” ribadendo che il piano industriale prevede il rilancio della metallurgia
2 MINUTI DI LETTURA
BARGA. «Non ci interessa entrare in attività diverse dalle nostre, a partire da quelle per lo smaltimento dei rifiuti»: la Kme affida a un comunicato stampa la sua versione dell’incontro – che si è svolto a fine ottobre in municipio – sul futuro dell’azienda. Un futuro nel, precisa subito Kme, non trovano motivo di esistere le preoccupazioni espresse dal gruppo ambientalista “La Libellula”.
«Abbiamo letto con attenzione le considerazioni che La Libellula ha fatto a valle dell’incontro informale al Comune di Barga su iniziativa del sindaco Bonini – si legge sulla nota di Kme – non commentiamo le affermazioni politiche di principio espresse nel comunicato del movimento, in quanto non attinenti al ruolo di un’azienda industriale quale è Kme. Vogliamo solo ribadire e sottolineare quanto indicato, in modo chiaro, trasparente e inequivocabile, nel corso dell’incontro».
E l’azienda si affida a tre punti, partendo proprio da quello dell’attività: «Kme ha in corso un preciso piano industriale di rilancio della propria attività metallurgica nello storico stabilimento di Fornaci di Barga e non ha alcun interesse, a differenza di quanto insinuato dal comitato La Libellula, a impegnarsi in business diversi quali quello dello smaltimento dei rifiuti. Il successo di tale questo è legato al raggiungimento della capacità di autonoma produzione di energia elettrica per sostenere gli obiettivi industriali e occupazionali individuati dal proprio piano industriale, presentato e condiviso sia con le rappresentanze dei lavoratori sia con le Istituzioni. Le condizioni inderogabili sono state più volte affermate: l’impianto di produzione di energia elettrica esclusivamente dedicato alle esigenze della produzione metallurgica dovrà essere migliorativo in termini di emissioni rispetto ai livelli consentiti alla attuale configurazione della fabbrica. In questo senso Kme sta valutando le migliori tecnologie disponibili e le migliori pratiche per l’utilizzo di materiali di approvvigionamento più sostenibili in termini sia economici sia di tutela ambientale. Questi sono i fatti oggetto della discussione avuta nel corso dell’incontro con La Libellula. Ripetiamo che non è di interesse per l’azienda in questa sede, entrare in una discussione di principio sui vari modelli di sviluppo dove tutte le considerazioni sono legittime. Quello che assolutamente respingiamo con nettezza è il tentativo, da parte di chicchessia, di speculare su presunti “disegni” alternativi da parte dell’azienda, con valutazioni speciose e prive di qualsiasi riscontro oggettivo.»
«Abbiamo letto con attenzione le considerazioni che La Libellula ha fatto a valle dell’incontro informale al Comune di Barga su iniziativa del sindaco Bonini – si legge sulla nota di Kme – non commentiamo le affermazioni politiche di principio espresse nel comunicato del movimento, in quanto non attinenti al ruolo di un’azienda industriale quale è Kme. Vogliamo solo ribadire e sottolineare quanto indicato, in modo chiaro, trasparente e inequivocabile, nel corso dell’incontro».
E l’azienda si affida a tre punti, partendo proprio da quello dell’attività: «Kme ha in corso un preciso piano industriale di rilancio della propria attività metallurgica nello storico stabilimento di Fornaci di Barga e non ha alcun interesse, a differenza di quanto insinuato dal comitato La Libellula, a impegnarsi in business diversi quali quello dello smaltimento dei rifiuti. Il successo di tale questo è legato al raggiungimento della capacità di autonoma produzione di energia elettrica per sostenere gli obiettivi industriali e occupazionali individuati dal proprio piano industriale, presentato e condiviso sia con le rappresentanze dei lavoratori sia con le Istituzioni. Le condizioni inderogabili sono state più volte affermate: l’impianto di produzione di energia elettrica esclusivamente dedicato alle esigenze della produzione metallurgica dovrà essere migliorativo in termini di emissioni rispetto ai livelli consentiti alla attuale configurazione della fabbrica. In questo senso Kme sta valutando le migliori tecnologie disponibili e le migliori pratiche per l’utilizzo di materiali di approvvigionamento più sostenibili in termini sia economici sia di tutela ambientale. Questi sono i fatti oggetto della discussione avuta nel corso dell’incontro con La Libellula. Ripetiamo che non è di interesse per l’azienda in questa sede, entrare in una discussione di principio sui vari modelli di sviluppo dove tutte le considerazioni sono legittime. Quello che assolutamente respingiamo con nettezza è il tentativo, da parte di chicchessia, di speculare su presunti “disegni” alternativi da parte dell’azienda, con valutazioni speciose e prive di qualsiasi riscontro oggettivo.»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
