Il dolore
Il Comune nella top ten delle assenze
In media 65,1 giorni l’anno a dipendente A pesare è l’alta età dei lavoratori
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LUCCA. Il Comune di Lucca è al decimo posto in Italia, fra le amministrazioni dei capoluoghi di provincia, per le assenze dei propri dipendenti.
Lo segnala una ricerca condotta dal centro di ricerca Ermes che sarà presentato e pubblicato in versione integrale soltanto oggi ma che è stato anticipato, nelle sue linee essenziali dal “Sole-24 Ore”.
La classifica si basa sulla media dei gioni di assenza medi all’anno per ogni dipendente in carico al Comune. Questa graduatoria è guidata da Cosenza, con una media di 65,1 giorni di assenza all’anno. Dietro Cosenza si piazzano Taranto e Caltanissetta, mentre Lucca arriva decima totalizzando una media di 56,8 giorni di assenza. La nostra città è la prima fra i capoluoghi di provincia della Toscana, seguita da Pistoia (34esima) e da Arezzo (45esima).
Dati i numeri grezzi è comunque importante capire cosa sta dentro i numeri eleborati da Ermes sulla base dell’ultimo conto annuale della Ragioneria dello Stato. Non si tratta, infatti, di assenteismo, ma di assenze. Differenza non solo lessicale, ma di sostanza. L’assenteismo, infatti, connota l’assenza ingiustificata che - in alcuni casi estremi - può diventare reato. L’assenza, invece, è un paniere che contiene al proprio interno tutti i motivi per i quali un dipendente può non essere al lavoro. Oltre all’assenteismo, dunque, vengono computati i permessi, le ferie, i giorni di malattie, i congedi sindacali.
Una realtà complessa, come si vede, che porta a una serie di considerazioni. La prima - spiega l’assessore comunale al personale Francesco Raspini – «è che il nostro Comune ha un’età media dei dipendenti molto alta. E questo può influire in due direzioni: sia direttamente sul dipendente, che può essere più soggetto ad ammalarsi, sia per quanto riguarda i suoi familiari, che possono essere molto anziani e richiedere dunque cure particolari». La legge 104 del 1992 prevede infatti di poter fruire di permessi su base mensili. E di queste situazioni, all’interno della forza lavoro di palazzo Orsetti, ce ne sono parecchie. Anche perché l’età media dei dipendenti è piuttosto alta. Nel corso del tempo la pianta organica del Comune di Lucca è andata via via riducendosi: diversi anni fa, raccontano i bene informati, il numero di dipendenti superava le 1.000 unità. Poi con la spending review il numero è calato progressivamente: 507 nel 2012, 509 nel 2013, 501 nel 2014, 491 nel 2015 e 508 nel 2016, un aumento determinato dal transito del personale della Provincia al Comune (per lo più dell’ufficio turismo) a seguito della cosiddetta "riforma Delrio". La spesa complessiva per il personale oscilla tra i 20 e i 21 milioni di euro e incide sulla spesa corrente per il 23%. Età media avanzata. Ad oggi la pianta organica è scesa nuovamente sotto le 500 unità: siamo a quota 497. E la prospettiva per i prossimi tre anni era di arrivare addirittura attorno a 460, visti i pensionamenti in programma. L’età media dei dipendenti del Comune è molto alta: secondo la relazione sulle performance del 2016 oltre il 70% del personale ha più di 50 anni. Per la precisione ci sono 209 dipendenti nella fascia di età compresa tra 50 e 59 anni e ben 152 over 59. L’età media più elevata si registra tra i dipendenti di categoria A e B (57 e 59 anni), mentre tra i dirigenti è "solo" di 56 anni. In totale l’età media dei dipendenti del Comune è di 53,70 anni.
Lo segnala una ricerca condotta dal centro di ricerca Ermes che sarà presentato e pubblicato in versione integrale soltanto oggi ma che è stato anticipato, nelle sue linee essenziali dal “Sole-24 Ore”.
La classifica si basa sulla media dei gioni di assenza medi all’anno per ogni dipendente in carico al Comune. Questa graduatoria è guidata da Cosenza, con una media di 65,1 giorni di assenza all’anno. Dietro Cosenza si piazzano Taranto e Caltanissetta, mentre Lucca arriva decima totalizzando una media di 56,8 giorni di assenza. La nostra città è la prima fra i capoluoghi di provincia della Toscana, seguita da Pistoia (34esima) e da Arezzo (45esima).
Dati i numeri grezzi è comunque importante capire cosa sta dentro i numeri eleborati da Ermes sulla base dell’ultimo conto annuale della Ragioneria dello Stato. Non si tratta, infatti, di assenteismo, ma di assenze. Differenza non solo lessicale, ma di sostanza. L’assenteismo, infatti, connota l’assenza ingiustificata che - in alcuni casi estremi - può diventare reato. L’assenza, invece, è un paniere che contiene al proprio interno tutti i motivi per i quali un dipendente può non essere al lavoro. Oltre all’assenteismo, dunque, vengono computati i permessi, le ferie, i giorni di malattie, i congedi sindacali.
Una realtà complessa, come si vede, che porta a una serie di considerazioni. La prima - spiega l’assessore comunale al personale Francesco Raspini – «è che il nostro Comune ha un’età media dei dipendenti molto alta. E questo può influire in due direzioni: sia direttamente sul dipendente, che può essere più soggetto ad ammalarsi, sia per quanto riguarda i suoi familiari, che possono essere molto anziani e richiedere dunque cure particolari». La legge 104 del 1992 prevede infatti di poter fruire di permessi su base mensili. E di queste situazioni, all’interno della forza lavoro di palazzo Orsetti, ce ne sono parecchie. Anche perché l’età media dei dipendenti è piuttosto alta. Nel corso del tempo la pianta organica del Comune di Lucca è andata via via riducendosi: diversi anni fa, raccontano i bene informati, il numero di dipendenti superava le 1.000 unità. Poi con la spending review il numero è calato progressivamente: 507 nel 2012, 509 nel 2013, 501 nel 2014, 491 nel 2015 e 508 nel 2016, un aumento determinato dal transito del personale della Provincia al Comune (per lo più dell’ufficio turismo) a seguito della cosiddetta "riforma Delrio". La spesa complessiva per il personale oscilla tra i 20 e i 21 milioni di euro e incide sulla spesa corrente per il 23%. Età media avanzata. Ad oggi la pianta organica è scesa nuovamente sotto le 500 unità: siamo a quota 497. E la prospettiva per i prossimi tre anni era di arrivare addirittura attorno a 460, visti i pensionamenti in programma. L’età media dei dipendenti del Comune è molto alta: secondo la relazione sulle performance del 2016 oltre il 70% del personale ha più di 50 anni. Per la precisione ci sono 209 dipendenti nella fascia di età compresa tra 50 e 59 anni e ben 152 over 59. L’età media più elevata si registra tra i dipendenti di categoria A e B (57 e 59 anni), mentre tra i dirigenti è "solo" di 56 anni. In totale l’età media dei dipendenti del Comune è di 53,70 anni.
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