Sicurezza
Una app ci trasforma in contabili fai-da-te
di Gianni Parrini
Ideata da due studenti lucchesi, si gestisce dal telefono e in pochi minuti valuta il bilancio di un’azienda
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LUCCA. Orientarsi tra crediti, immobilizzazioni e ratei presenti nel bilancio di un’azienda non è cosa semplice per i non addetti ai lavori. La tecnologia, però, viene in aiuto ai “dummies” con “Analisi di bilancio”, una app capace di trasformare chiunque in un contabile fai-da-te. L’innovativo strumento è frutto dell’intuizione di due ragazzi lucchesi, Mathias Cappelletti e Gabriele Pagnini, entrambi 26enni, uno laureato in ingegneria gestionale l’altro in economia e commercio. Unendo le proprie competenze, diversificate e complementari, i due studenti hanno realizzato una applicazione gratuita scaricabile dall’Apple Store o dal Play Store e utilizzabile da un semplice telefono smartphone. «Il tutto è nato in maniera piuttosto casuale – spiega Mathias – Io e Gabriele siamo amici sin da piccoli, giocavamo insieme a pallone. Nonostante percorsi di studio differenti, all’università ci siamo ritrovati a dover sostenere entrambi lo stesso esame: analisi di bilancio. Per prepararci abbiamo dovuto studiare un gran numero di bilanci e per farlo in maniera seria servono una serie di calcoli che richiedono più o meno sempre le stesse operazioni. Ma soprattutto richiedono ore passate sulla calcolatrice. Così ci siamo domandati se ci fosse un modo per risparmiare tempo. Abbiamo buttato giù qualche idea e poi alcuni amici programmatori ci hanno aiutato a trasformarla in una app». Il funzionamento di “Analisi di bilancio” è semplice e permette di capire velocemente l’andamento di una società: «Una volta scaricata sul telefono – spiega Mathias – si inseriscono alcune voci di bilancio e a quel punto l’applicazione restituisce delle informazioni: classifica lo stato patrimoniale, il conto economico, ci dice se un’azienda è indebitata e quali sono i suoi problemi. Inoltre, fa il calcolo degli indici utilizzati per valutare le performance aziendali. Ad esempio, fornisce l’indice Roi (Return on investment) che ci dice quando l’azienda guadagna per ogni euro investito». Il tutto si fa in cinque minuti: «Ovviamente dipende dalla complessità del bilancio da analizzare – spiega l’inventore – Se, ad esempio, dovessi inserire tutti i parametri del bilancio di una grande azienda come la Fiat servirebbe più tempo, ma per i resoconti di ditte medio-piccole si fa tutto velocemente».
Programmi di questo tipo esistono già: ma sono molto costosi e soprattutto vengono utilizzati da commercialisti e professionisti abilitati che di solito si fanno pagare per i loro servigi. Finora nessuno aveva realizzato un programmino semplice, intuitivo e gestibile dal telefono. «L’applicazione è pensata primariamente per il pubblico degli studenti, tant’è che c’è una piccola parte teorica – conclude Mathias, che vive a Ponte a Moriano – Ma nulla vieta che possa essere utilizzata anche da altre persone». A giudicare dai download (già più di 600) registrati in poco più di un paio di settimane la app è già uscita dalle aule universitarie per farsi conoscere da un pubblico più vasto. E con lei anche i suoi giovani inventori lucchesi.
Programmi di questo tipo esistono già: ma sono molto costosi e soprattutto vengono utilizzati da commercialisti e professionisti abilitati che di solito si fanno pagare per i loro servigi. Finora nessuno aveva realizzato un programmino semplice, intuitivo e gestibile dal telefono. «L’applicazione è pensata primariamente per il pubblico degli studenti, tant’è che c’è una piccola parte teorica – conclude Mathias, che vive a Ponte a Moriano – Ma nulla vieta che possa essere utilizzata anche da altre persone». A giudicare dai download (già più di 600) registrati in poco più di un paio di settimane la app è già uscita dalle aule universitarie per farsi conoscere da un pubblico più vasto. E con lei anche i suoi giovani inventori lucchesi.
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