Il Tirreno

Lucca

Lettere e cartoline solo a giorni alterni

di Flavia Barsotti
Lettere e cartoline solo a giorni alterni

Prima in Versilia, poi in Mediavalle e Garfagnana, meno passaggi di postini, con posti di lavoro a rischio e disagi per tutti

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VALLE DEL SERCHIO. È allarme dei sindacati per la rivoluzione nella consegna della posta che, se non ci sarà un dietrofront, riguarderà anche la Mediavalle e la Garfagnana a partire dal prossimo 15 gennaio. A essere coinvolti i Comuni di Borgo a Mozzano, Barga, Fabbriche di Vergemoli, Bagni di Lucca, Pescaglia, Gallicano, Molazzana e Coreglia Antelminelli, oggetto di una nuova organizzazione che, secondo Marco Tortelli, segretario provinciale Slp-Cisl Lucca, avrà pesanti ricadute sia sul servizio che sul numero di dipendenti a lavoro per le Poste: «Con la delibera 395 del 25 giugno 2015 – spiega – Agcom ha decretato che un quarto dei Comuni a livello nazionale potranno essere regolati per la consegna della posta a giorni alterni. Un’impostazione che è già partita ad Arezzo e Prato rivelandosi fallimentare». Cosa significa nel concreto? Il territorio verrebbe diviso in due macro-zone: una parte A, con consegna della posta tre volte a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) e una parte B, con consegna due volte a settimana (martedì e giovedì), invertendo il calendario di settimana in settimana per far recuperare, a turno, a ciascuna area, il giorno in meno.

«Il 4 dicembre, se le cose resteranno così, partirà in Versilia – prosegue Tortelli – mentre slitterà a metà gennaio nell’alta Lucchesia per questioni interne. Tutto ciò comporterà anche una riduzione consistente del personale: in Mediavalle oggi i postini sono 27, ma il numero verrà portato a 17 quando entrerà in vigore questa novità. La situazione ci preoccupa notevolmente. Pensiamo solo all’aumento del lavoro che c’è da quando esiste Amazon oppure all’urgenza delle raccomandate. Siamo molto allarmati». Per questo, i sindacati, hanno organizzato un incontro con i sindaci della Mediavalle e dell Garfagnana il 15 novembre. Il giorno dopo ci sarà quello per la Versilia. «Ci auguriamo – conclude Tortelli - che la parte politica possa affiancarci in questa battaglia, facendo ricorso al Tar. È importante che faccia la sua parte in una situazione che investe un servizio indispensabile e coinvolge diversi posti di lavoro».

Commento analogo da Slc Cgil e Uil Poste che però, per voce di Michela Benedetti e Gabriella Paganelli annunciano di non aver sottoscritto il verbale di intesa il 25 ottobre scorso («Mentre Cisl e sindacati autonomi hanno firmato») che mette a rischio 25 posti di lavoro in Lucchesia. Prima in Versilia e poi in Mediavalle e Garfagnana «le zone attuali saranno quindi ridotte e trasformate in macro zone dove la posta sarà portata un giorno sì e uno no e una volta alla settimana se il giorno di consegna capita in un festivo infrasettimanale. Per ora si stima la perdita di 25 posti di lavoro. Per questo la Cgil e la Uil non hanno mai smesso la mobilitazione, iniziata in Toscana e nella provincia di Lucca fin dal settembre 2015. Mobilitazione che proseguirà fino al 18 novembre e che continuerà anche nei prossimi mesi».



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