Il Tirreno

Lucca

teatro del giglio 

Il Pd “spinge” per la fondazione

LUCCA. Il 22 settembre 2019 ricorrerà il duecentesimo anniversario della denominazione di Teatro del Giglio per il teatro cittadino. Dopo l’incontro avvenuto tra l’amministratore unico del teatro, l’...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Il 22 settembre 2019 ricorrerà il duecentesimo anniversario della denominazione di Teatro del Giglio per il teatro cittadino. Dopo l’incontro avvenuto tra l’amministratore unico del teatro, l’avvocato Gianni Del Carlo, e l’assemblea del circolo Pd Centro Storico con la sede in piazza San Francesco, il segretario del circolo Roberto Panchieri sottolinea che «è il caso di porsi questa data come riferimento per un suo rilancio nel contesto della crescita complessiva che sta conoscendo la nostra città. Il Teatro ha la sua stagione: lirica, prosa e balletto. Certamente un ottimo risultato, considerato il bilancio di cui può disporre: 3.200.000 euro. Il teatro ha collaborazioni e rapporti importanti ed è, senza dubbio, nell’anima dei lucchesi. Va riconosciuto il buon lavoro di chi lo sta dirigendo. Ci sono, ovviamente, anche i problemi: c’è necessità di interventi sulle poltrone della platea e sulle sedie dei palchi, che sono scomode. In più: si sta affievolendo la sua dimensione educativo-didattica».

Sulla scorta di queste considerazioni, Panchieri ribadisce che «è il momento di una riflessione sulla possibilità di dare un ulteriore slancio a quella che è la principale istituzione culturale della città».

Di tutti i temi illustrati dal segretario Panchieri si è discusso l’altra sera all’assemblea del Pd centro storico con l’avvocato Del Carlo.

«I quattro quinti delle entrate del Giglio - continua il ragionamento del segretario Panchieri - sono garantiti da istituzioni pubbliche: il Fondo Unico dello Spettacolo del ministero dei Beni e delle Attività Culturali, la Regione Toscana, il Comune di Lucca. Bisogna - a suo parere - allargare il campo, coinvolgere pienamente le realtà economiche e culturali del territorio per un progetto ambizioso, che dia al Giglio una più precisa identità e riconoscibilità, puntando con maggiore convinzione su attività laboratoriali e sperimentali».

«Forse sarà utile pensare a una forma gestionale che sappia unificare il contributo delle realtà economiche e culturali della città - propone Panchieri alludendo con molte probabilità al progetto di una fondazione teatro del Giglio che sostituisca l’attuale forma di azienda speciale -. Due anni sono un arco di tempo sufficiente per arrivare a dei risultati. L’assessorato alla cultura potrebbe prendere in considerazione la praticabilità di questa operazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze