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Cambia la norma: chi non si mette a norma rischia

Cambia la norma: chi non si mette a norma rischia

In questi giorni gli ispettori di Sevas sono impegnati nei controlli su quel 10% di impianti per i quali non risulta la cosiddetta autocertificazione, ovvero la registrazione sul portale regionale...

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In questi giorni gli ispettori di Sevas sono impegnati nei controlli su quel 10% di impianti per i quali non risulta la cosiddetta autocertificazione, ovvero la registrazione sul portale regionale del rapporto di controllo compilato da un tecnico abilitato che rilascia il cosiddetto bollino. «Tra personale fisso e personale a tempo determinato abbiamo 7 ispettori incaricati di svolgere i controlli – spiega Primo Riscossa (foto), direttore Sevas – L’obiettivo che la Regione ci ha dato per il 2017 è effettuare 8.000 controlli in provincia: siamo vicini a centrarlo». Una novità importante riguarda le dichiarazioni di irregolarità caricate sul portale: «Qualora fossero segnalate situazioni non a norma (ad esempio la mancanza di una presa d’aria o altro) – spiega Riscossa – diversamente da quanto accadeva in passato adesso saremmo obbligati a fare degli accertamenti documentali per verificare che il titolare della caldaia si metta in regola. Se non lo facesse si prenderebbe una pesante sanzione. La situazione su Lucca? Fino a qualche anno fa molti impianti non avevano la dichiarazione di conformità perché erano stati montati da personale non abilitato. Ora la situazione è migliorata».

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