Sicurezza
Addio al macellaio-ristoratore
Morto a 56 anni Andrea Cortopassi, titolare del “Ciancino” a San Macario. Domani i funerali
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LUCCA. Il suo volto rassicurante, i suoi modi gentili e il sorriso che aveva per chiunque entrasse nel suo negozio l’avevano reso con il passare degli anni uno dei negozianti più conosciuti e apprezzatti di tutta la città. Quella stessa città che è rimasta sgomenta alla notizia della scomparsa di Andrea Cortopassi, stroncato da una malattia incurabile a soli 56 anni. Lascia la moglie e tre figli.
Una storia di famiglia, quella di Cortopassi. Che oggi si incarna nelle attività all’angolo fra la via Sarzanese e via delle gavine, a qualche metro dal ponte di Vignola.
La macelleria, innanzitutto. Quella che fra pochi anni compirà un secolo tondo tondo. Con una storia tutta da raccontare, come fece sul sito Internet proprio Andrea: «Nel 1900 nasce nonno Albano, capostipite della Macelleria, che all'età di 22 anni conosce una bellissima donna di nome Elsa di cui si innamorò. Ma Elsa era una maestra e Albano un contadino e quell'epoca la classi sociali erano separate, quindi da parte dei genitori di Elsa “questo matrimonio non si aveva da fare”. Albano allora ebbe l'idea di aprire nel 1923 quella che tuttora è la Macelleria Cortopassi, riuscì così ad avere in sposa Elsa che lo accompagnerà per i suoi ottantatre anni».
Dopo Albano la gestione del negozio passò al figlio Mario e, infine, ad Andrea. Che negli anni ha portato novità importanti. Prima la vendita dei prodotti sui Internet. Poi, nel 2007, l’apertura del collegato ristorante “Il Ciancino”, che basandosi proprio sulle carni e sugli altri alimenti del negozio, è nel giro di poco diventato uno dei locali più gettonati non solo della zona ma dell’intera città.
Parallelamente Cortopassi aveva anche assunto ruoli di responsabilità all’interno del sindacato di categoria: era, infatti, presidente provinciale dei macellai di Confcommercio. Alla famiglia di Cortopassi vanno l'abbraccio sincero e le più sentite condoglianze del presidente Ademaro Cordoni, del direttore Rodolfo Pasquini,della giunta, del consiglio direttivo, cui si unisce quelle dell'associazione macellai.
I funerali si terranno domani alle 15.30 nella chiesa di San Macario in Piano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Una storia di famiglia, quella di Cortopassi. Che oggi si incarna nelle attività all’angolo fra la via Sarzanese e via delle gavine, a qualche metro dal ponte di Vignola.
La macelleria, innanzitutto. Quella che fra pochi anni compirà un secolo tondo tondo. Con una storia tutta da raccontare, come fece sul sito Internet proprio Andrea: «Nel 1900 nasce nonno Albano, capostipite della Macelleria, che all'età di 22 anni conosce una bellissima donna di nome Elsa di cui si innamorò. Ma Elsa era una maestra e Albano un contadino e quell'epoca la classi sociali erano separate, quindi da parte dei genitori di Elsa “questo matrimonio non si aveva da fare”. Albano allora ebbe l'idea di aprire nel 1923 quella che tuttora è la Macelleria Cortopassi, riuscì così ad avere in sposa Elsa che lo accompagnerà per i suoi ottantatre anni».
Dopo Albano la gestione del negozio passò al figlio Mario e, infine, ad Andrea. Che negli anni ha portato novità importanti. Prima la vendita dei prodotti sui Internet. Poi, nel 2007, l’apertura del collegato ristorante “Il Ciancino”, che basandosi proprio sulle carni e sugli altri alimenti del negozio, è nel giro di poco diventato uno dei locali più gettonati non solo della zona ma dell’intera città.
Parallelamente Cortopassi aveva anche assunto ruoli di responsabilità all’interno del sindacato di categoria: era, infatti, presidente provinciale dei macellai di Confcommercio. Alla famiglia di Cortopassi vanno l'abbraccio sincero e le più sentite condoglianze del presidente Ademaro Cordoni, del direttore Rodolfo Pasquini,della giunta, del consiglio direttivo, cui si unisce quelle dell'associazione macellai.
I funerali si terranno domani alle 15.30 nella chiesa di San Macario in Piano.
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