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Snaitech conferma i licenziamenti

Snaitech conferma i licenziamenti

Doccia gelata nell’incontro a Firenze con i sindacati. Possibili nuovi scioperi

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PORCARI. Nessun passo indietro. La Snaitech conferma il licenziamento di 11 lavoratori in cassa integrazione. La brutta notizia è arrivata dal vertice a Firenze presso l’associazione industriali, dopo l’apertura della nuova procedura di mobilità, nel’incontro tra i rappresentanti dell'azienda e le organizzazioni sindacali, le Rsu ed Rsa e sindacalisti Narcisa Pellegrini, Massimiliano Bindocci, Massimo Braccini e Mauro Rossi.

Tuttavia ci sarebbe un margine di trattativa per assorbire alcuni di questi lavoratori con mansioni nell'azienda attraverso la riduzione dell'orario di lavoro. In ballo 11 lavoratori nella sede di Porcari (tre nelle altre sedi del gruppo) di cui sette con il fondo di solidarietà a zero ore.

«Purtroppo l'azienda ha confermato l'intenzione di procedere al licenziamento delle persone non assorbite dagli esuberi iniziali – scrive Narcisa Pellegrini, coordinatrice nazionale al tavolo della crisi Snaitech- le possibilità di ricollocazione all'interno sono al momento limitate ad una sola posizione, ma l'azienda è disponibile a valutare di assorbire personale in caso di richieste di riduzione oraria da parte di altri lavoratori. L'azienda dopo le sollecitazioni si è resa disponibile a verificare la possibilità di prorogare la Fis, ovvero la cassa integrazione, anche dopo la scadenza attuale prevista il 31 dicembre». Perché a fine anno scadono i sei mesi degli ammortizzatori sociali garantiti dall’accordo siglato nel maggio scorso che di fatto aveva congelato gli esuberi fino a tutto dicembre. Nel caso in cui i lavoratori in esubero dovessero essere mandati a casa i sindacati puntano al rinnovo di questo ammortizzatore sociale per altri sei mesi. «“Come Fim Cisl, Uilm e Uiltucs abbiamo sostenuto che l'azienda debba fare una verifica attenta e trovare una soluzione rispetto a questi esuberi, anche perché difficilmente le uscite volontarie anche incentivate avranno significativi effetti». In calendario un nuovo incontro tra le parti il prossimo 30 novembre. «La nostra opinione - sottolinea la rappresentante della Fim Cisl - è che l'accordo fatto avrebbe inevitabilmente portato a questa situazione, era prevedibile. L'azienda deve impegnarsi seriamente a trovare soluzioni inclusive per il personale Snai, nessuno esclusa, se non su base volontaria». Nei prossimi giorni sono previste assemblee ed iniziative dei lavoratori. Non si esclude un nuovo pacchetto di scioperi. (n.n.)

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