La manifestazione
«Contano i rapporti con le aziende»
Il preside Fontanelli: abbiamo aggiunto un corso di automazione industriale, molto ricercato da Siemens
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LUCCA. Due giorni dopo la pubblicazione dei dati dello studio Eduscopio 2017 che ci restituisce la classifica delle scuole superiori migliori città per città, c’è soddisfazione al Fermi-Giorgi per il buon risultato ottenuto. Anche se per l’istituto in realtà è una conferma. «Avevo incaricato anche un’altra agenzia affinché raccogliesse i dati del Fermi-Giorgi – spiega il dirigente scolastico Massimo Fontanelli – ma i risultati sono comunque in linea con quelli Eduscopio. Noi siamo molto soddisfatti e sottolineo che ad esempio al Fermi, secondo la nostra ricerca, solo il 2% dei ragazzi dopo il diploma è inoccupato e anche per il professionale Giorgi i dati sono comunque buoni». Ma qual è la chiave di questo successo, non solo a livello universitario, ma anche a livello occupazionale? Secondo il dirigente scolastico una parte importantissima la giocano le aziende del territori. «Il nostro sistema – spiega Fontanelli – funziona perché sono le aziende a dirci di cosa hanno bisogno, quali profili professionali cercano. Un po’ con l’alternanza scuola-lavoro e un po’ stringendo e curando i rapporti con le imprese abbiamo adattato la nostra offerta formativa a ciò che richiede il mercato. Quest’anno ad esempio abbiamo aggiunto un corso, quello di automazione industriale, perché ricercato dalla Siemens. In più le lezioni sarebbero quasi del tutto teoriche ma noi utilizziamo i finanziamenti per aumentare i laboratori così da migliorare la qualità della formazione pratica. Visti i dati di questa ricerca direi che il nostro sistema formativo sta funzionando».
Il Fermi punta parecchio sul liceo scientifico-sportivo che, come conferma il dirigente «da tre anni ha un numero di iscrizioni sempre più elevato». Anche in questo caso è la sinergia tra diversi soggetti a dare una spinta in più alla qualità dell’offerta formativa. «L’ultimo progetto è quello dell’Accademia dello sport e dello ski college, una formula didattica che consente agli atleti tra i 16 e i 19 anni di non trascurare gli studi nonostante gli allenamenti frequenti. Al liceo sportivo si iscriveranno, dal prossimo anno, i ragazzi della nazionale di sci che si allenano all’Abetone e anche questo è un ottimo risultato». (f.s.)
Il Fermi punta parecchio sul liceo scientifico-sportivo che, come conferma il dirigente «da tre anni ha un numero di iscrizioni sempre più elevato». Anche in questo caso è la sinergia tra diversi soggetti a dare una spinta in più alla qualità dell’offerta formativa. «L’ultimo progetto è quello dell’Accademia dello sport e dello ski college, una formula didattica che consente agli atleti tra i 16 e i 19 anni di non trascurare gli studi nonostante gli allenamenti frequenti. Al liceo sportivo si iscriveranno, dal prossimo anno, i ragazzi della nazionale di sci che si allenano all’Abetone e anche questo è un ottimo risultato». (f.s.)
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