Il Tirreno

Lucca

Una strada bloccata dai tir Nasce un comitato a Lunata

Una strada bloccata dai tir Nasce un comitato a Lunata

Motivo del contendere i problemi provocati dall’ingresso a una cartiera  Bocciata l’idea di un nuovo accesso da via della Chiesa: «Meglio da via Banchieri»

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CAPANNORI. Si sentono come prigionieri gli abitanti di via del Chiassetto, ogni giorno assediata dai camion che caricano e scaricano materiale alla Smurfit Kappa, cartiera sviluppatasi nel bel mezzo del paese. E così il passo dal disagio alla protesta è stato breve da parte di un gruppo di abitant che darà vita ad un comitato a Lunata per trovare una soluzione. La soluzione prospettata al Comune è un nuovo accesso dei mezzi pesanti in uscita dalla cartiera: non da via della Chiesa, ma da via Banchieri. Fra l’altro una soluzione sollecitata pochi giorni fa anche dal consigliere comunale del Pd Silvana Pisani.

«La Smurfit Kappa si trova nel cuore del paese a due passi dalla chiesa e dalla posta, una presenza rilevante anche per via dell’attuale accesso – scrive il comitato – i tir in accesso e in uscita devono fare una curva a gomito tra via Pesciatina e via del Chiassetto, proprio nella zona commerciale della via Pesciatina, creando intasamenti al traffico, oltre a mettere a rischio i pedoni e i ciclisti in transito all’incrocio dove si immettono in strada i tir, e ogni giorno si trovano diverse auto in sosta sia sul lato ovest che est (anche sul marciapiede) che creano enormi disagi agli autisti dei camion. Abbiamo chiesto all’amministrazione di mettere lì un divieto di sosta».

Non è la prima volta che i residenti si rivolgono al Comune per cercare di risolvere il problema dei mezzi pesanti, che a decine percorrono la strada, a volte bloccando gli accessi alle case. La prima raccolta di firme era stata organizzata nel 1999. Nel 2004 i residenti ci avevano riprovato, ma ancora una volta il problema non era stato risolto. Adesso hanno deciso di rivolgersi ancora una volta agli amministratori, sperando in una soluzione a breve. Per ora però sembra essere caduto nel vuoto anche l’invito del consigliere comunale Pisani: «Siamo consapevoli che serva un nuovo accesso – continua il comitato – ma questo deve essere il meno impattante possibile sul territorio, discusso con la cittadinanza con un processo partecipativo e una soluzione definitiva».

Il Comune aveva proposto un accesso all’impianto industriale a ovest, da via della Chiesa, in via temporanea, in attesa del definitivo accesso a est, da via Banchieri alla rotonda del Casalino: «Sappiamo bene che una modifica dell’accesso di un’azienda è rilevante e difficilmente temporanea. Dalla rotonda del Casalino, da via Banchieri, pare la soluzione meno impattante e più sicura per il territorio, eviterebbe il passaggio dei tir nella zona commerciale. Sappiamo che l’azienda dovrebbe realizzare lavori interni allo stabilimento. L’ipotesi di ingresso da via della Chiesa, invece, comporterebbe la realizzazione di una nuova strada nei campi a ovest del cimitero e un accesso a nord del cimitero stesso, con un rilevante consumo di suolo, riducendo lo spazio verde a Lunata, oltre a innumerevoli disagi per le vie limitrofe. A Lunata nel 2018 verrà realizzata anche la nuova pista ciclopedonale. Abbiamo letto con favore l’intervento della consigliera Pisani che si è espressa sulle nostre posizioni». Il comitato infine si dice perplesso «per l’avvio del procedimento di variante urbanistica per un terreno verde in via della Chiesa, confinante col cimitero e il muro di cinta della cartiera, proprio il punto di ingresso che contestiamo».

Nicola Nucci

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