Sicurezza
l’indagine sociologica
«Supereroi ma in un luogo fisico»
Questa l’eccezionalità del festival di Lucca secondo la prof. Catoni
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LUCCA. «Travestimento equivale a rovesciamento di identità, il significato è noto. Ma a Lucca Comic & Games il travestimento è intelligente: persone virtuali in lu un luogo fisico, che poi è la città. Con il costume indosso, i visitatori entrano poi nei monumenti, nei musei: ne emerge un rituale del travestimento come ne esistono molti, basti pensare al carnevale. Ma a Lucca si realizza la fisicizzazione di un aspetto virtuale».
Il punto di vista è quello di Maria Luisa Catoni, docente di storia antica e archeologia nella scuola di alti studi Imt. «A questo trasvestimento - aggiunge - viene dato un tempo rituale, ad esempio da mercoledì a domenica. E così, tutti sanno che quello è un gioco ma sanno anche che si trovano in un set fisico. È un atteggiamento molto colto e intelligente».
L’analisi della professoressa Catoni nasce anche da un’osservazione molto attenta del festival del fumetto di Luccanegli anni.
Non a caso, come sottolinea infatti la docente, «noi in Imt abbiamo cominciato tre anni fa, in sordina, a fare uno studio scientifico e aperto sulle ricadute socio economiche e culturali di Lucca Comics & Games. Mentre di solito ci si ferma alle ricadute economiche, con il festival abbiamo successivamente deciso invece di fare uno studio scientifico sugli effetti culturali. C’è da dire che Lucca ha avuto una grande intuizione negli anni Sessanta: quella appunto di posizionarsi in un’area culturale non tradizionale. E ormai è il secondo festival del mondo nel suo genere».
«In questi tre anni - riprende la professoressa Catoni - c’è stato un cambiamento manageriale in Lucca Comics & Games. Dallo studio condotto emergono così anche i tratti delle persone che frequentano il festival. Quello che di più bello viene fuori dalle indagini condotte è che sono tutte persone con un livello elevato di istruzione, che rispettano la città. Amano Lucca e lo studio».
Dal punto di vista scientifico poi i ricercatori hanno potuto desumere che «Lucca Comics & Games ha portato a Lucca - continua l’analisi della docente di Imt - una percezione dinamica. Dalle interviste realizzate prima escono commenti statiti, poi escono però parole dinamiche. Cominciano a uscire termini come “visitare”, “tornare a vedere”, “consigliare di andare”. Parole che indicano una dinamicità».
«C’è da dire - conclude la professoressa Catoni - che Lucca ha colto un’area di sviluppo importante».
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il punto di vista è quello di Maria Luisa Catoni, docente di storia antica e archeologia nella scuola di alti studi Imt. «A questo trasvestimento - aggiunge - viene dato un tempo rituale, ad esempio da mercoledì a domenica. E così, tutti sanno che quello è un gioco ma sanno anche che si trovano in un set fisico. È un atteggiamento molto colto e intelligente».
L’analisi della professoressa Catoni nasce anche da un’osservazione molto attenta del festival del fumetto di Luccanegli anni.
Non a caso, come sottolinea infatti la docente, «noi in Imt abbiamo cominciato tre anni fa, in sordina, a fare uno studio scientifico e aperto sulle ricadute socio economiche e culturali di Lucca Comics & Games. Mentre di solito ci si ferma alle ricadute economiche, con il festival abbiamo successivamente deciso invece di fare uno studio scientifico sugli effetti culturali. C’è da dire che Lucca ha avuto una grande intuizione negli anni Sessanta: quella appunto di posizionarsi in un’area culturale non tradizionale. E ormai è il secondo festival del mondo nel suo genere».
«In questi tre anni - riprende la professoressa Catoni - c’è stato un cambiamento manageriale in Lucca Comics & Games. Dallo studio condotto emergono così anche i tratti delle persone che frequentano il festival. Quello che di più bello viene fuori dalle indagini condotte è che sono tutte persone con un livello elevato di istruzione, che rispettano la città. Amano Lucca e lo studio».
Dal punto di vista scientifico poi i ricercatori hanno potuto desumere che «Lucca Comics & Games ha portato a Lucca - continua l’analisi della docente di Imt - una percezione dinamica. Dalle interviste realizzate prima escono commenti statiti, poi escono però parole dinamiche. Cominciano a uscire termini come “visitare”, “tornare a vedere”, “consigliare di andare”. Parole che indicano una dinamicità».
«C’è da dire - conclude la professoressa Catoni - che Lucca ha colto un’area di sviluppo importante».
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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