Il Tirreno

Lucca

Holly e Benji la sfida in un libro

di Tommaso Bedini
Holly e Benji la sfida in un libro

È il primo lavoro dello scrittore lucchese Dimitri Galli Rohl «Per il mio Jeff Turner mi sono ispirato a Corrado Orrico»  

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LUCCA. «Tutto è nato quasi per scherzo da una domanda che feci a Marco Tardelli durante la presentazione della sua biografia lo scorso anno a Lucca Comics & Games», racconta l'autore lucchese Dimitri Galli Rohl, scrittore esordiente che ha presentato il suo primo lavoro, "Il romanzo di Holly e Benji" edito da Mondadori, in anteprima per Lucca Comics & Games ieri (3 ottobre) nella sala incontri del Family Palace. «La mia famiglia non era appassionata di calcio - prosegue Dimitri - e la sera dell'11 luglio 1982 ero forse l'unico bambino che non era in strada a festeggiare la vittoria del mondiale. Ho un conto in sospeso coi giocatori della nazionale campione del mondo e l'anno scorso colsi l'occasione della presentazione della sua biografia per vedere Marco Tardelli dal vivo. Alla fine dell'incontro col campione caregginese - spiega ancora Galli Rohl - dopo le molte domande poste a Tardelli dai tifosi, ne feci una io, per fare una battuta: gli domandai se secondo lui fosse più forte Oliver Hutton o Shingo Tamai. Lui sorrise e rispose che era più forte Hutton».

Al termine dell'appuntamento, Dimitri fu avvicinato dal noto scrittore Pierdomenico Baccalario, moderatore dell'incontro: «Pierdomenico si avvicinò e mi disse che Mondadori aveva un progetto per fare della prima stagione del cartone animato Holly e Benji un romanzo e mi chiese se potessi buttare giù qualcosa da mandare alla casa editrice come prova. Per me fu uno shock, qualcosa di completamente inaspettato. Mi misi subito a lavoro».

Le prove piacquero alla nota casa editrice e a Galli Rohl fu commissionata la scrittura dell'intera storia del cartone giapponese: «Si tratta di una novellizzazione, parola che ho dovuto imparare anch'io - dice sorridendo - dell'intera prima stagione di Holly e Benji». Ma nella trasposizione dello scrittore lucchese si trova anche qualche licenza che rende più avvincente il racconto.

«Per la mia storia mi sono inventato un terzo fratello Derrick - spiega - ma soprattutto mi ha sempre incuriosito la grande somiglianza tra Jeff Turner, l'allenatore della New Team, col portiere Alan Crocker che sostituì Benji Price quando si infortunò. Così mi sono inventato che Jeff fosse il padre di Alan». Galli, poi, descrive il suo lavoro d'ingegno per fare di un anime giapponese un romanzo: «Ho lavorato a questo progetto per sei mesi - dichiara - e, con la scusa del lavoro, mi sono andato a rivedere alcuni episodi del cartone animato. Mi sono stupito di trovarli ancora validi e attuali. Holly e Benji non è solo un cartone animato - continua - i cartoni giapponesi degli anni '80-90 sono ricchi di epica tipica del Paese del Sol levante. Ci sono molte parole che ricorrono come “sacrificio”, “sofferenza”, persino la parola “morte” ricorre spesso, nonostante si stia parlando di un anime sul calcio. Ho cercato di trasporre questo pathos nel libro, di rendere al meglio la tensione emotiva dei personaggi di Holly e Benji». E all'autore lucchese non sono mancati i personaggi reali a cui ispirarsi.

«La casa editrice mi ha chiesto di moderare alcune scene o tratti caratteriali di alcuni personaggi che nel cartone risultano essere piuttosto violenti - dice - per esempio l'allenatore Jeff Turner è un alcolista che prende a pallonate un distributore di birra. Così ho cercato di togliere questo aspetto oscuro dal personaggio pur mantenendone i tratti distintivi, ovvero la grinta, il grande spirito di squadra e la sua capacità di ispirare i suoi giocatori. Per questo, per il mio Jeff Turner, mi sono ispirato al mitico Corrado Orrico, allenatore della Lucchese». Il lavoro di Galli Rohl vuole essere un connettore fra le generazioni. Mi piacerebbe che la passione per Holly e Benji coinvolgesse padri e figli, che i genitori riguardassero la loro serie preferita assieme ai loro figli magari molti anni dopo averla guardata la prima volta, quando anche loro erano dei bambini». Infine Dimitri svela anche un retroscena. «L'anno scorso io ed Emanuele Vietina, volevamo convincere la Lucchese ad "acquistare" Danny Mellow e a fare una presentazione ufficiale virtuale in occasione dei Comics, prendendo spunto dalla vicenda di Mark Lenders, ceduto in prestito alla Reggiana dalla Juventus. Chissà, magari il prossimo anno...».

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