Il Tirreno

Lucca

Una rosa contro la violenza sulle donne

Fatte all’uncinetto da tre volontarie, saranno appuntate sul camice degli operatori del pronto soccorso

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LUCCA. Una rosa fatta a mano, con l'uncinetto e il cotone, appuntata sulla divisa bianca del personale in forza ai pronto soccorso degli ospedali San Luca di Lucca e Santa Croce di Castelnuovo Garfagnana.

È quello che vedranno le persone che si rivolgeranno alle due strutture in questo mese di novembre 2017, mese dell’anno tradizionalmente dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne.

L'iniziativa è stata voluta dal servizio Codice Rosa dell'ambito territoriale di Lucca dell'Azienda Usl Toscana nord ovest insieme al personale di pronto soccorso per far sapere alle donne e a tutti coloro che subiscono violenza «che il personale dell'azienda sanitaria è formato all'ascolto, all'accoglienza e all'accompagnamento nei percorso di “uscita” dalla violenza e che lavora in rete con istituzioni e associazioni di volontariato come il centro antiviolenza Luna con sede a Lucca.

Un ringraziamento, spiega l’Asl Toscana nord ovest in una nota, «va in particolare a Giustina Ferrari, Gianfranca Fauli e Roberta De Luca». Si tratta di tre donne, mamme e amiche degli operatori che, «con grande amore e disponibilità, hanno realizzato queste rose che hanno un alto valore simbolico».

Il valore della rosa infatti è particolarmente importante. Si tratta - viene ulteriormente sottolineato - di un messaggio importante rivolto alla cittadinanza perché, «prima o poi, tutte le vittime di violenza, anche quelle che non hanno la forza di denunciare o la capacità di comprendere la gravità di quello che hanno subito, da sole o accompagnate dai loro persecutori, arrivano davanti al personale del pronto soccorso».

Da ricordare che il servizio Codice Rosa identifica un percorso specifico riservato a tutte le persone che hanno subito violenza, senza distinzione di genere od età.

Purtroppo sono molte le persone che, a causa della loro condizione di fragilità, possono diventare vittime di violenza. Per loro ci sono fin da subito le cure necessarie, una protezione e un sostegno psicologico, grazie ai servizi garantiti in rete da enti ed associazioni del territorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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